Si aperta oggi a Firenze, con il saluto delle autorit locali e l’intervento del sottosegretario al Welfare Franca Biondelli, la V Conferenza nazionale sulle politiche della disabilit . Ringrazio volontari e associazioni che hanno fatto un lavoro straordinario, ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze: Faremo in modo che da citt e territori si possa dare speranza, risposte, fiducia, a questo mondo straordinario che ha un cuore grandissimo. Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, ha sottolineato che le persone con disabilit esprimono di fronte a tutto il Paese non solo le difficolt , ed il loro dolore, la loro fragilit , ma anche la forza di non arrendersi, di essere protagonisti di un grande processo di cambiamento e di solidariet che pu davvero mutare, trasformare la vita ed il futuro dell’Italia. Noi dobbiamo investire culturalmente e politicamente sulle persone disabili.(ANSA).Disabili: contestazione in plenaria a Conferenza Firenze Associazione contesta le politiche sulla vita indipendenteFuori programma alla Conferenza nazionale sulle politiche della disabilit in corso a Firenze: un gruppo di disabili in sedia a rotelle, legati all’Associazione Vita Indipendente, ha interrotto i lavori della sessione plenaria, lamentando come il tema della vita indipendente non fosse stato ancora preso in esame dagli interventi della mattina, e attaccando le politiche del governo sulla questione. Il tema, secondo quanto ha riferito il direttore generale per l’inclusione del Ministero del Welfare, Raffaele Tangorra, sar comunque oggetto di una sessione della conferenza oggi pomeriggio. Dopo la contestazione, i disabili hanno incontrato il sottosegretario Franca Biondelli per un confronto.Dall’Associazione arrivano anche critiche alle politiche della Regione Toscana sul tema. Il punto chiave della vita indipendente – si legge, in un volantino – e che a decidere in materia devono essere i disabili che la fanno. Invece, agli incontri sulla vita indipendente, la Regione Toscana invita questi ultimi solo all’ultimo momento, rendendo impossibile con questo e in altri modi, in concreto, l’effettiva partecipazione dei veri disabili gravi. E dimostrando cosi una forza che si fonda solo sull’arroganza. Per l’associazione, vita indipendente non ‘cohousing’ n nuove strutture residenziali. Per la vita indipendente, solo il singolo disabile pu decidere quali assistenti vanno bene per lui, o lei, e come istruirli. Quindi, ammettere solo gli assistenti personali accreditati dalla Regione uno dei modi per trasformare la vita indipendente in una prigione. L’associazione chiede dunque l’approvazione della propria proposta di legge regionale, e un aumento dei fondi per la vita indipendente, prendendo le risorse dall’evasione fiscale e dalle ‘grandi opere’.(ANSA).Dipoi, Fish, Fand e Salute mentale: ®ne abbiamo abbastanza delle polemiche dell?associazione Vita indipendente.O partecipano con un loro rappresentante ai tavoli tecnici, o non siano un interlocutore per la Regione¯®La II Conferenza regionale sulla disabilit e la V Conferenza nazionale sulle politiche per la disabilit sono state un?occasione importante per mettere a fuoco molti dei temi pi attuali che riguardano le persone disabili.Il ?Dipoi ? coordinamento toscano delle organizzazioni per il dopo e durante noi? ha partecipato ai due appuntamenti portando il proprio contributo ai diversi tavoli tematici, insieme a Fish, Fand e Coordinamento toscano delle associazioni della salute mentale. Avendo come stella polare l?atteggiamento costruttivo nei confronti dei diversi livelli istituzionali e la parallela volont di assumere responsabilit , nella consapevolezza che solo cos si possono ottenere impegni dagli altri interlocutori.Purtroppo, nostro malgrado, abbiamo dovuto constatare ancora una volta l?atteggiamento deliberatamente provocatorio e arrogante dell?associazione Vita indipendente della Toscana (Avi Toscana), la quale, non solo ha avuto comportamenti inutilmente polemici nei confronti di tutti gli altri partecipanti alle due conferenze, ma si anche arrogata il diritto di rappresentare solamente i propri interessi corporativi. Rivendicando risorse solo per la ristretta tipologia di persone disabili che rappresenta e ignorando le esigenze delle persone con disabilit psichica, intellettiva e con problemi di salute mentale, per imporre alle assemblee una modalit d?intervento che ha impedito a molti di partecipare, deviando spesso dai contenuti che stavano alla base della discussione.Considerato che questa non la prima volta che l?associazione Vita indipendente della Toscana si comporta in questo modo, Dipoi, Fish, Fand e Coordinamento della salute mentale, chiedono alla regione Toscana che d?ora in avanti un rappresentante della suddetta associazione venga formalmente invitato a partecipare ai tavoli tecnici regionali, su un piano di parit con le altre associazioni rappresentative. Altrimenti chiediamo alla Regione che non li consideri pi un interlocutore.Non riteniamo infatti che sia pi accettabile la partecipazione di questo soggetto associativo solo attraverso azioni di provocazione e disturbo in occasioni pubbliche, cos da catturare l?attenzione dei media e imporre una modalit di relazione conflittuale e poco costruttiva che non porta a nulla, se non alla rappresentazione corporativa dell?interesse di pochi¯. comDisabili: Cub, ancora molto da fare per inclusione lavoroNel nostro Paese molto deve essere fatto per assicurare una reale attuazione della legge 6899, la norma sull’inclusione lavorativa dei disabili e di altre categorie protette: lo afferma la Cub (Confederazione unitaria di base), che ha dato vita a un presidio oggi fuori dalla Fortezza da Basso di Firenze, dove in corso la Conferenza nazionale per le politiche della disabilit . Siamo costretti a verificare – sostiene la Cub – la costante elusione da parte di moltissime aziende e degli enti pubblici delle norme di tutela e di inclusione lavorativa dei disabili e delle altre categorie protette. Emblematico che neppure alla Camera e al Senato della Repubblica trovi applicazione la norma in questione. Ma non solo. L’opera di smantellamento delle norme e degli obblighi contenuti nel testo della citata legge, stata assidua e costante, con l’obiettivo di logorarne e depotenziarne l’efficacia. La Confederazione lancia dunque un appello alle varie associazioni affinch si avvii un percorso per sviluppare un intervento finalizzato a migliorare le norme esistenti e la loro stessa applicazione. (ANSA).Disabili: Mattarella, servono politiche per loro autonomiaDalla Convenzione Onu di dieci anni fa discende il dovere delle istituzioni di elaborare politiche e apprestare servizi tesi a favorire la piena autonomia sociale delle persone con disabilit . Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato alla Conferenza nazionale sulle politiche della disabilit , apertasi oggi a Firenze. Le politiche pubbliche – ha aggiunto – devono mirare, nei singoli contesti territoriali, a contrastare ogni forma di diseguaglianza, favorendo l’integrazione, lo scambio e la solidariet . Secondo Mattarella le persone con disabilit devono essere messe nelle condizioni di fruire di una piena autonomia, perch la vita indipendente di ogni cittadino infatti il presupposto dell’inclusione sociale e del pieno esercizio dei suoi diritti.(ANSA).ÿ
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