Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il governo devono fare un passo indietro dall’ingerenza nelle banche mentre le dimissioni di Viola e Tononi da Mps, ci sembra dicano esattamente il contrario. Cos non va. Lo affermano il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, e il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, che chiedono di mettere in sicurezza la Banca perch Non servono ingerenze, interventi diretti sulla governance o sul management, ma scelte politiche trasparenti.Si dice una cosa e si fa esattamente l’opposto. Avevamo capito che era intenzione di questo governo e del suo presidente del Consiglio, fare un passo indietro dall’ingerenza nelle banche. Quanto accaduto in Mps, prima con le dimissioni dell’amministratore delegato Viola e poi con quelle conseguenti del presidente della Banca, ci sembra dicano esattamente il contrario. Cos non va sottolineano Camusso e Megale in una dichiarazione congiunta. Nella vicenda che riguarda la Banca Mps – concludono i due dirigenti sindacali – si chiedono al governo politiche che possano mettere in sicurezza la Banca e il suo futuro. Non servono ingerenze, interventi diretti sulla governance o sul management, ma scelte politiche trasparenti a tutela del settore creditizio, dei risparmiatori, del terzo gruppo bancario del Paese e dei suoi 25.000 lavoratori.(ANSA).SINDACATI: NO ALLE MEGARETRIBUZIONI DEI MANAGERDal Comunicato Stampa pubblicato dalla Banca successivamente alla riunione del CDA di ieri pomeriggio, le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza, in maniera specifica, delle condizioni economiche applicate al nuovo Amministratore Delegato del Gruppo all?atto dell?assunzione, oltre che dei bonus e degli emolumenti previsti per la fuoriuscita del precedente Amministratore.Nel rimandare alla lettura integrale del testo del sopra citato Comunicato Stampa ? che alleghiamo alla presente circolare ? le scriventi OO.SS. denunciano come tali emolumenti, ed in generale quelli dell?intero Top Management, siano da considerare inaccettabili ed assolutamente non coerenti con la situazione di difficolt attraversata dal Gruppo Monte dei Paschi; una situazione nella quale i Lavoratori sono stati chiamati pi volte negli ultimi anni a sostenere ingenti sacrifici, anche di natura economica e contrattuale, per cercare di portare avanti un complesso progetto di risanamento, atto a consentire la prosecuzione dell?attivit e della storia plurisecolare della Banca.Pertanto, le scriventi OO.SS. ? giudicando non pi rinviabile il conferimento del contributo di tutte le Figure Apicali a MPSolidale, come fatto dal Presidente dimissionario che ha versato l?intera retribuzione – richiederanno fortemente all?Azienda, gi a partire dalla prossima riunione, programmata per marted 20 settembre, una decisa inversione di rotta, indirizzata a far cessare politiche retributive ed industriali esclusivamente sbilanciate sul contenimento del costo del lavoro, oltre che una maggiore trasparenza ed una drastica riduzione delle remunerazioni di tutto il Top Management.Le scriventi OOSS chiedono inoltre al Governo Italiano, in qualit di maggiore azionista della Banca, di imporre politiche retributive coerenti con quelle indicate per i Manager Pubblici, che risultano essere molto pi basse rispetto a quelle in vigore nell?intero Settore Creditizio.LE SEGRETERIEÿ
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