In Piazza dei Miracoli a Pisa la mobilitazione nazionale dei lavoratori della Ericsson per protestare contro il piano di ristrutturazione della multinazionale svedese con sedi italiane a Genova e a Pisa. Il ridimensionamento prevede 9 esuberi e il trasferimento a Genova (dove la societ prevede un esubero di 147 unit ) di 30 dipendenti impiegati nel laboratorio dell’area di ricerca di San Cataldo.L’incontro di luned a Roma, che si svolto a chiusura della fase amministrativa della procedura di mobilit tra i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali, non ha portato ad alcun accordo, ma l’azienda ha dichiarato in una nota la volont di aprire una finestra di esodi volontari e incentivati che terminer il 31 ottobre.A sostegno dei dipendenti pisani della Ericsson sono scesi in campo anche il Consiglio comunale con il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il presidente dell’assemblea cittadina Ranieri del Torto e la Scuola superiore Sant’Anna, che da tempo impegnata in progetti nazionali e internazionali con la multinazionale e teme che il piano di ristrutturazione possa condizionare negativamente la collaborazione.I consiglieri regionali Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni hanno espresso la propria vicinanza e solidariet ai lavoratori della Ericsson ricordando che ®la Giunta ha recentemente approvato una delibera per consentire lo scorrimento di un bando regionale in cui rientrerebbe anche il finanziamento di un progetto di ricerca e sviluppo – Fi-Pi-Li – di cui 3,5 milioni sono destinati proprio allo stabilimento della Ericsson. Nel contratto di convenzione se e quando verr sottoscritto -spiegano -, riportato l’obbligo del beneficiario di mantenere i livelli occupazionali e della ricerca per 5 anni dall’erogazione del saldo, su questo aspetto dovranno essere date tutte le garanzie necessarie. Siamo dalla parte dei lavoratori – concludono – e faremo tutto il possibile affinch questo patrimonio non vada disperso¯. Fonte toscana24.ilsole24ore.com
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