Fondo per l’artigianato, i sindacati avvertono la Cna. ®Non siamo a conoscenza di vertenze alle quali non ci siamo presentati. Ma una cosa dev’essere chiara, noi i notai non li facciamo¯, dice la segretaria della Camera del lavoro di Firenze Paola Galgani. ®Neppure a noi risultano casi del genere, non vorrei che la Cna fosse in cerca di un po’ di visbilit ¯, dice anche il segretario fiorentino della Cisl Roberto Pistonina.Sono le scintille dopo il ?j’accuse’ lanciato il giorno prima dal direttore della Cna di Firenze Franco Vichi: ®Il fondo di solidariet per l’artigianato che ha preso il posto della Cassa integrazione in deroga richiede un accordo sindacale: senza di quello i lavoratori non possono avere nessun sostegno, ma i sindacati non si presentano nelle aziende dove non hanno iscritti¯. Col risultato che 200 lavoratori sono oggi a rischio, ha scritto la Cna nella lettera inviata a Cgil, Cisl e Uil.Solo che le organizzazioni sindacali dicono di non saperne niente: ®Non abbiamo ricevuto comunicazioni, la lettera della Cna di venerd e non ho certo avuto il tempo di fare indagini. Al momento non ci risultano casi di diserzione da parte nostra. Ma se dovesse esserci qualche problema, non vedo perch la Cna non dovrebbe farcelo sapere come accaduto altre volte, anzich lanciare accuse a destra e a manca¯, dice il segretario Cisl Pistonina.Comunicazioni, a quanto pare per, non sono arrivate neppure alla Cgil: ®Siamo per tutelare tutti i lavoratori, iscritti al sindacato e no. E non ho capito perch la Cna saltata su cos. Certo che dobbiamo discutere nel merito delle singole crisi aziendali, se la Cna pensa che andiamo l a fare i notai si sbaglia di grosso¯, sostiene la segretaria Cgil Galgani. Rinfacciando pure alla Cna di Firenze i giudizi pi che positivi espressi alcuni mesi fa nei confronti del Jobs Act e dei suoi effetti occupazionali: ®L’associazione degli artigiani avrebbe fatto meglio a fare pi attenzione, anche allora era gi chiaro che ci sarebbero state delle difficolt ¯, aggiunge la segretaria Cgil ricordando gli ultimi dati relativi all’aumento dei licenziamenti in Italia.Polemiche a parte, per, i segretari confederali si sono sentiti per telefono giusto ieri. E hanno deciso di concordare un documento comune da inviare oggi in risposta alle accuse mosse dalla Cna. ®Ci dicano dove sono i problemi che hanno riscontrato, gli accordi li abbiamo sempre fatti¯, dice Pistonina a nome della Cisl. Come dire, che da oggi parte la caccia ai 200 lavoratori di imprese artigiane a rischio di ammortizzatori sociali, secondo l’allarme Cna.(fonte: Repubblica Firenze)LA LETTERASegue la lettera che i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Firenze, Paola Galgani, Roberto Pistonina e Francesca Cantini, hanno inviato oggi a Presidente e Direttore Generale di CNA Firenze, rispettivamente Andrea Calistri e Franco Vichi, in risposta alle accuse rivolte agli stessi sindacati da Vichi in una lettera inviata venerd scorso e ribadite a mezzo stampa (su La Repubblica Firenze) domenica scorsa. Il Direttore Generale di CNA Firenze accusa i sindacati di non sottoscrivere gli accordi per il Fondo di solidariet dell?artigianato (che ha preso il posto della cassa integrazione in deroga) nelle aziende dove non hanno iscritti. Un richiamo che Cgil, Cisl e Uil respingono al mittente nel merito e nel metodo.Egr. Direttore, abbiamo preso visione della sua missiva del 9 settembre u.s. e a tale proposito crediamo necessario stigmatizzare sia sotto il profilo formale che politico un atteggiamento irrituale.Risulta quantomeno singolare il metodo adottato per comunicare con queste Organizzazioni; ricevere, infatti, una formale missiva il 9 settembre (venerd) e prendere visione di un articolo pubblicato su La Repubblica il giorno 11 (domenica), significa, innanzitutto, denunciare una questione senza la volont di confrontarsi per risolverla. Nel recente passato, infatti, quanto ha desiderato comunicare con noi sempre stato celere nell?adoperare le vie brevi anzich quelle formali e i media. Conseguentemente crediamo che tale missiva rappresenti tutto all?infuori che la volont di confronto come, invece, sarebbe necessario nella normali e costruttive relazioni industriali.Detto ci, la sua missiva difetta sotto il profilo politico; dichiarare, infatti, che non abbiamo interesse a partecipare a tavoli inerenti crisi aziendali dove non abbiamo iscritti indubbiamente irreale. A tale proposito La invitiamo a non sottovalutare la funzione, anche di rigore negoziale, alla quale noi teniamo: se qualcuno crede che il sindacato sia prone a sottoscrivere intese senza verificare la vera situazione di crisi aziendale e senza confrontarsi con i lavoratori, iscritti o no, sbaglia clamorosamente. Sotto il profilo metodologico bene ricordarsi che per noi essenziale il dialogo, prima di ogni ipotetico accordo, con i lavoratori e le lavoratrici ed nostro interesse, contrariamente a quanto da Lei denunciato pubblicamente, esercitare tale confronto, anche ai fini della nostra rappresentanza e del proselitismo, proprio dove non siamo presenti. Casomai si dovrebbe domandare se il confronto con i lavoratori ci concesso, perch questo il requisito essenziale per ogni negoziato.La missione sindacale, da quando vivo il movimento, proprio la tutela occupazionale e il miglioramento della qualit della vita dei lavoratori, come dimostra anche la recente intesa con Confindustria consegnata nei giorni scorsi al Governo; credere che CGIL, CISL e UIL di Firenze si comportino in modo difforme rispetto al mandato di rappresentanza e alle linee condivise a livello nazionale, francamente appare offensivo.Ci rivolgiamo anche al Presidente, in qualit di massima rappresentanza di codesta Confederazione, affinch prenda nota della nostra reale volont e possa intervenire rispetto a questa anomala questione, confermando la nostra totale disponibilit a risolvere situazioni che richiedono il nostro contributo e, magari, riattivando i normali canali di relazione e di comunicazione, a partire da quelli diretti, senza uscite sensazionali che creano solo condizioni di attrito.Con l?occasione salutiamo cortesemente.
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