Nel giro di poco pi di un anno il porto di Piombino (Livorno) ospiter un polo di eccellenza nazionale dedicato alla demolizione, al refitting e alla realizzazione di navi. Oggi a Firenze stato infatti sottoscritto l’atto di concessione alla Piombino industrie marittime (Pim) delle nuove aree portuali. Il nuovo progetto, secondo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che anche coordinatore degli accordi di programma per l’area di crisi complessa di Piombino e commissario per i lavori di ammodernamento del porto, dar lavoro ad un certo numero di persone e si parla di circa duecento che troveranno impiego stabilmente. E’ un segno di successo. Ci costato molto arrivare a questo, sul porto di Piombino la Regione Toscana ha investito 190 milioni che non poco. Ferdinando Garr, amministratore delegato di Pim, ha spiegato che stiamo completando i progetti che avranno la loro prassi autorizzativa. Terminata quella, riteniamo di cominciare la costruzione degli impianti nel primo trimestre del 2017, e di cominciare l’attivit verso la fine del 2017.L’atto sottoscritto oggi consente alla Pim (composta dal cantiere genovese San Giorgio del Porto, leader in Europa nelle riparazioni e trasformazioni navali cos come in progetti di nuove costruzioni e dalla livornese Fratelli Neri, impegnata da oltre cento anni in attivit di salvataggio, rimorchio navale, difesa ambientale e terminalismo portuale) di insediarsi nel Porto di Piombino e iniziare la costruzione di capannoni e strutture, avviando investimenti quantificabili in circa 14 milioni di euro. La nuova infrastruttura partir con l’attivit garantita dall’accordo con il ministero della Difesa e la Marina militare per lo smantellamento di navi militari, previsto dall’accordo di programma per l’area di crisi industriale complessa, ma proseguir nei contatti con il mercato armatoriale privato. Il regolamento Ue 12572013, ricorda la Regione, impone agli Stati membri di utilizzare impianti di riciclaggio e demolizione che usano metodi e procedure sicuri e ambientalmente compatibili, proprio come il nascente polo di Piombino. L’infrastruttura che ci sar affidata nei prossimi giorni ha caratteristiche di flessibilit e dimensionali che stimolano il nostro Gruppo a ricercare ogni ulteriore opportunit offerta da un mondo, come quello dell’economia del mare, nel quale l’innovazione fattore di successo, ha detto Piero Neri, presidente di Pim. Queste scelte – ha aggiunto Luciano Guerrieri, commissario straordinario dell’Autorit portuale di Piombino – proiettano il porto di Piombino in un nuovo mercato, in grado di dare risposte occupazionali concrete nell’ambito di una filiera dalle notevoli potenzialit di sviluppo, in grado di dare risposte logistiche, portuali e ambientali per uno sviluppo sostenibile del settore.(ANSA).
80 2 minuti di lettura