Nessun accordo durante la prima giornata della trattativa che decider il futuro di 50, tra lavoratrici e lavoratori diretti e dell’ indotto di Trinseo, che proclamano nuovamente lo stato di agitazione in risposta all’atteggiamento poco disponibile della multinazionale.Si conclude con una fumata nera il primo approccio di trattativa che si tenuto oggi in Confindustria a Livorno tra i rappresentanti sindacali della Cgil e le rappresentanze aziendali.Per la CGIL confederale erano presenti Strazzullo e Zannotti, per la categoria, la Filctem Cgil, Musto, Persico, Santini e la RSU.Per la Trinseo erano presenti i vertici di Confindustria Livorno, la dirigenza dello stabilimento labronico e il board con il responsabile delle risorse umane, Kuhn.?Le reciproche posizioni sono ancora distanti ? spiega la delegazione ? ma da parte dell’azienda stata manifestata volont di trattare, ci hanno chiesto una settimana di tempo?.Le richieste del sindacato a stabilimento chiuso sono chiare e fondamentalmente riassumibili in due punti: sostegno al reddito che accompagni i lavoratori fino al reimpiego e che qualsiasi attivit produttiva si insedi nell’area impieghi i lavoratori ex Trinseo.?Per quanto concerne bonifiche e gestione dell’area ? prosegue il sindacato ? la discussione si terr in Regione, tavolo dal quale ci auguriamo di ottenere elementi di maggiore chiarezza?.I lavoratori e le lavoratrici, dopo un serrato confronto in assemblea, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione ?I dipendenti dopo il licenziamento hanno paura ? sottolinea il rappresentante aziendale Paolo Dani ? il futuro diventato improvvisamente buio e, soltanto per il momento, hanno scelto di mettere da parte la rabbia, che per c’ ed pronta a esplodere qualora l’azienda, dopo aver reso instabili le nostre esistenze, decidesse di intraprendere la strada del muro contro muro. Per il momento stato proclamato lo stato di agitazione in risposta all’azienda, troppo tiepida rispetto alle nostre richieste?. com
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