Come avevamo previsto le conciliazioni per sanare migliaia di errori nella mobilit dei docenti della scuola sono state un fallimento. ? inaccettabile che solo una parte delle richieste di conciliazione presentate dai docenti siano state esaminate. Cos Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL. Si consumata l’ennesima ingiustizia ai danni di una parte consistente di docenti coinvolti nella mobilit . Il disagio creato a migliaia di lavoratori che hanno dovuto lasciare la propria regione, con retribuzioni bassissime, stato ignorato dal Governo nonostante che in molti casi era possibile trovare soluzioni che nel rispetto delle regole evitassero esodi di docenti. Tutto questo, ed il numero elevatissimo di docenti coinvolti, sta a documentare l’incapacit dell’amministrazione a garantire il governo del sistema scolastico, prosegue il sindacalista. Avevamo chiesto di rivedere tutte le procedure di mobilit perch le conciliazioni non garantivano il rispetto dei diritti e delle regole. La risposta del Miur stata che tutto si era svolto in maniera regolare e che bastavano poche conciliazioni per sanare le irregolarit . I fatti hanno dimostrato che avevamo ragione e le conciliazioni, fatte in quella maniera, determineranno nuovi contenziosi e una situazione di incertezza nelle scuole. Se si sommano la gestione disastrosa della mobilit , le vicende del concorso, le violazioni dei diritti costituzionali della chiamata diretta, la riduzione degli organici e la condizione difficile del personale ATA il nuovo anno scolastico inizia nel peggiore dei modi. Tutto questo il frutto della legge 10715 che peggiora la qualit dell’offerta formativa e calpesta i diritti delle persone. Per queste ragioni necessario che il Parlamento assuma le opportune iniziative per cambiare la pessima legge sulla scuola, conclude Pantaleo. (ANSA).Scuola: Cisl, scuole infanzia, posti scippati a precari Gae Gissi, pronti a impugnare il provvedimentoNon basta aver disatteso le regole stabilite nel contratto sulla mobilit , creando il caos nei trasferimenti del personale docente. Ora la ministra Giannini si concede un’ulteriore licenza decidendo, in difformit da quanto prevede la legge, di alterare la percentuale di assunzioni nella scuola dell’infanzia, a svantaggio del personale incluso nelle graduatorie a esaurimento. A sostenerlo Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola. Viene infatti elevata al 25% la quota riservata alle graduatorie concorsuali del 2012; cos facendo, sottrae pi di 400 posti ai precari delle regioni in cui da tempo le graduatorie del concorso ordinario sono esaurite. Noi sappiamo bene, perch lo viviamo da sempre, che su questioni di questo genere si rischia continuamente di scatenare guerre tra poveri, mettendo gli uni contro gli altri quanti si ritengono portatori di legittime attese, prosegue la sindacalista. Per questo – aggiunge Gissi – occorrerebbe muoversi sempre con molta cautela e giusto equilibrio, che in questa decisione della ministra mancano del tutto. Non possibile che le insegnanti precarie della scuola dell’infanzia, gi escluse dal piano straordinario della 107, subiscano oggi un ennesimo sgarbo, anzi un vero e proprio scippo. Ricordiamo inoltre che la quota del 15% riservata al concorso ordinario stata stabilita dalla legge 892016 per venire incontro alle esigenze di territori con molti aspiranti nelle graduatorie concorsuali ma senza posti a disposizione, consentendo a tali aspiranti di essere assunti in altre province, ovviamente a scapito di chi era nella GAE. Impugneremo immediatamente il provvedimento in questione – conclude – se le anticipazioni sull’illegittima e inopportuna modifica della quota troveranno conferma. (ANSA).
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