Dopo la Bce, anche la Commissione Ue ha detto s: Mps non deve morire. Non pu. Del resto, come potrebbe l’Europa lasciare al suo destino la banca pi antica del mondo? Cristoforo Colombo non aveva ancora scoperto l’America quando l’allora monte di piet apriva a Siena il suo primo, rinascimentale sportello. Era il 1472. Da allora ad oggi della sua secolare storia il Monte dei Paschi di Siena non ha pi smesso di operare. Tra le banche in attivit , la pi antica d’Europa (quindi del mondo visto che quando nata l’America ancora non era stata scoperta). L’Eba, la European Banking Authority, ha per certificato che Mps, per quanto la pi antica, anche la meno solida d’Europa. E’ malata, troppi i crediti deteriorati che ha in circolo. Gli stress test a cui l’istituto senese stato sottoposto non lasciano dubbi: lo stato di salute di Mps, quello espresso dall’indicatore finanziario definito Cet1 (Common Equity Tier1) non solo sotto la media: sotto lo zero. Per la precisione -2,23%. Un check up impietoso per il terzo gruppo bancario dopo Intesa Sanpaolo e Unicredit per numero di filiali. Anche per questo il malato non pu essere lasciato al suo destino. Ma dato il suo stato di salute, c’ bisogno di una cura ricostituente molto forte. La cura-monstre vale per l’esattezza 32,7 miliardi di euro: da un lato l’ aumento di capitale di 5 miliardi gi deliberato dal cda; dall’altro un piano di vendita dei cosiddetti crediti deteriorati (le sofferenze) per complessivi 27,7 miliardi, elaborato da JP Morgan e Mediobanca. La cifra equivale a 9,2 miliardi di sofferenze al netto degli accantonamenti. Sono stati divisi in tre parti (tranche): la pi a rischio (detta junior) la prenderebbero gli azionisti per 1,6 miliardi; quella di mezzo (mezzanina) il fondo Atlante, per altri 1,6 miliardi; la pi corposa (senior) la prende per 6 miliardi un pool di otto banche coordinate appunto da JP Morgan e Mediobanca. Come? Attraverso un prestito con garanzie Gacs (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze). Questo il piano. Al quale la Bce ieri e la Commissione Ue oggi hanno detto s, giudicandolo in linea con le regole Ue. La Commissione Ue – ha detto un portavoce – prende nota del piano annunciato da Mps di lanciare una raccolta di capitali privati. Questo pienamente in linea con le regole Ue. La cura – gli esperti ne sono convinti – dovrebbe far risalire la febbre del malato dal -2,2% del Cet1 attuale ad un teorico 11,4%. E’ una cura che esclude un intervento pubblico e si affida completamente al mercato. Di fronte a tanto stress, chiss cosa avrebbero mai capito i senesi che nel 1472 si rivolsero per primi a quel Monte di Piet . Come i risparmiatori di oggi, altro non avrebbero potuto fare se non un atto di fiducia nelle parole dei medici. E in quelle del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che si detto soddisfatto dell’operazione: E’ un’operazione che consentir alla banca e di liberarla completamente dai crediti in sofferenza. (di Luciano Clerico) (ANSA).
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