Andrea Conticini, 35 anni, cognato del premier Matteo Renzi avendo sposato la sorella Matilde, indagato dalla procura di Firenze per riciclaggio. E’ quanto pubblica oggi Qn – La Nazione di Firenze spiegando che nell’inchiesta sono coinvolti anche i due fratelli di Conticini, il gemello Luca e Alessandro, 40 anni, per una diversa ipotesi di reato: l’appropriazione indebita. Tutti e tre sono stati perquisiti giorni fa dalla guardia di finanza e la difesa dei fratelli ha gi fatto ricorso al tribunale del riesame. Sulla vicenda la procura mantiene un assoluto riserbo. E’ invece intervenuto l’avvocato Federico Bagattini, uno dei legali dei fratelli Conticini: Contestiamo le accuse ha dichiarato. Da quanto riporta il quotidiano, la vicenda riguarderebbe somme di denaro che sarebbero state versate da organizzazioni umanitarie come Unicef e Operation Usa alla Play Therapy Africa limited, con sede in Inghilterra, anch’essa impegnata nella cooperazione internazionale e diretta da Alessandro Conticini. Dalla Play Therapy Africa limited lo stesso Alessandro Conticini avrebbe poi spostato queste somme di denaro, in assenza di idonea causale secondo gli inquirenti si riporta ancora nell’articolo, su conti personali e poi, insieme al fratello Luca, le avrebbe affidate al terzo fratello, Andrea. Quest’ultimo le avrebbe utilizzate per acquisire quote di una societ . Un’operazione, da svariate centinaia di migliaia di euro riporta il giornale ma l’entit delle cifre affidate non stata precisata, che avrebbe richiamato l’attenzione di Banca Italia con conseguente segnalazione alla procura fiorentina. E’ partita cos l’inchiesta condotta dai pm Luca Turco e Giuseppina Mione. Il fatto contestato ad Andrea Conticini risalirebbe al 2011. L’appropriazione indebita ipotizzata nei confronti degli altri due fratelli sarebbe invece proseguita fino al 2015. Contestiamo le accuse, non vi stata alcuna appropriazione indebita e la stessa prospettazione della procura non si regge dal punto di vista logico e giuridico perch ci saremmo appropriati di somme di una societ di cui siamo soci esclusivi, ha dichiarato l’avvocato Bagattini. Il legale tiene inoltre a precisare che la contestazione – poche righe contenute nel provvedimento con cui sono state disposte le perquisizioni – non contempla alcuna ipotesi di raggiro nei confronti di Unicef e Operation Usa o di altre organizzazione umanitarie. I soldi ricevuti da queste organizzazioni – afferma Bagattini – sono pagamenti regolari alla Play Therapy Africa limited, avvenuti dopo la verifica dell’effettiva esecuzione dei mandati ricevuti. Quello che si contesta che poi queste somme, appartenenti alla Play Therapy Africa limited, sarebbero state utilizzate a fini individuali, per interessi privati e non della societ . Bagattini conferma che gi stato fatto ricorso al tribunale del riesame per ottenere la restituzione di quanto sequestrato nel corso delle perquisizioni effettuate nei confronti di Andrea Conticini – i militari sono andati nella casa a Rignano sull’Arno dove vive insieme alla moglie – e dei fratelli Luca e Alessandro. (ANSA).
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