Sono 37 le morti bianche registrate nel primo mese dellanno in Italia: 29 le vittime di infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro e 8 quelle decedute a seguito di incidenti in itinere.Cos comincia nel 2016 la narrazione dei drammi sul lavoro nella nostra Penisola. Ma, in questa emergenza che colpisce tutto il Paese da Nord a Sud, finalmente compare un dato positivo: la diminuzione del numero di vittime rispetto allo scorso anno, quando a gennaio i lavoratori deceduti erano 50.E questa lintroduzione dellultima indagine condotta dallOsservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail.Un anno nuovo che mostra anche una geografia diversa delle morti bianche. E che nel primo mese dellanno vede Sardegna ed Emilia Romagna in testa alla graduatoria delle morti rilevate in occasione di lavoro con 5 morti registrati in ciascuna regione. Seguono: Puglia, Umbria, Liguria, Marche, Piemonte e Lazio (2 vittime); Trentino Alto Adige, Sicilia, Toscana, Campania, Veneto e Lombardia (1 vittima).Ad indossare, invece, la maglia nera nella classifica provinciale nel mese di gennaio in Italia Reggio Emilia con 2 morti bianche.Mentre sul fronte delle incidenze della mortalit rispetto alla popolazione lavorativa, sempre la Sardegna al primo posto con un indice di 9,1 (contro una media nazionale di 1,3).Il settore delle Costruzioni quello in cui si contano pi infortuni mortali.Gli stranieri deceduti sul lavoro a gennaio sono 3 e le donne 2. La fascia det pi colpita sempre quella in cui lesperienza dovrebbe insegnare a non esporsi al rischio (tra i 45 e i 54 anni).LE STATISTICHE
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