Attivo Cgil, Cisl, Uil sulla vertenza Massa-Carrara: Il territorio soffre, pronti a mobilitarci

Oggi nella sede del consiglio comunale di Massa si Š svolto l’Attivo di Cgil Cisl Uil di Massa Cararra per lanciare una vertenza territoriale: Il nostro territorio soffre, tanti gli impegni disattesi, siamo pronti a mobilitarci.Segue il testo della piattaforma unitaria dei sindacati:A dieci mesi dal nostro ultimo attivo unitario, nel quale avevamo proclamato lo stato di agitazione, ci ritroviamo oggi a fare un bilancio di quello che abbiamo chiesto e di cosa Š stato ottenuto.Lo diciamo subito: il bilancio Š ampiamente deficitario.Il documento che avevamo prodotto Š ancora attuale, solo alcune azioni nel campo del risanamento idrogeologico sono state adottate, per giunta imposte dalle tristi vicende che hanno caratterizzato la nostra provincia. Avevamo ribadito la necessit… di un accordo di programma per la nostra provincia, individuando le cose da fare e chiedendo ai vari organismi istituzionali competenti di individuare un percorso fattibile e finanziamenti certi: nulla di tutto questo Š stato fatto.Avevamo chiesto l?apertura di Tavoli Istituzionali per affrontare insieme i nodi irrisolti, le difficolt… strutturali che necessitano l?impegno di tutti. Ad un inizio promettente Š seguita una sorta di latitanza progressiva culminata in una assenza imbarazzante.Da anni assistiamo in settori produttivi e del terziario ad un progressivo abbandono del nostro territorio di quote significative di potere decisionale: imprese pubbliche e private continuano a spostare altrove i loro centri decisionali. La conseguenza Š un progressivo indebolimento non solo economico ma anche nel peso politico della provincia di Massa Carrara e il suo isolamento dal contesto regionale e nazionale.Da un punto di vista pratico, delle cosiddette cose da fare, dieci mesi fa abbiamo chiesto cose concrete. Vediamo cosa Š successo:La bonifica della falda industriale, presupposto indispensabile per il recupero delle aree industriali: risposta non pervenutaUn piano efficace per battere le manovre speculative sulle aree ormai ex industriali per riportare il loro valore ai prezzi di mercato: unico caso in Italia, neanche la crisi riesce a far abbassare quei prezzi. Risultato: che vuol investire sta alla larga dal nostro territorio.Ci continiamo a domandare quale sia effettivamente il compito e l’efficacia del CZIA in tutto questo.Ampliamento del porto commerciale, realizzazione dell?approdo turistico per imbarcazioni da diporto, una logistica moderna e adeguata alle esigenze del comparto manifatturiero, tutto questo Š ancora da venire. Quello che invece sta emergendo come preoccupazione Š il definitivo sganciamento del nostro porto dalla rete portuale toscana per diventare un supporto di secondo livello del porto di La Spezia.Chiediamo in modo perentorio alle Istituzioni Locali e alla Regione un punto di chiarezza su questo fondamentale comparto.Da decenni chiediamo che si creino le condizioni per una filiera del marmo che dia vero sviluppo e ricchezza al territorio e nuova e vera occupazione. Ai decenni trascorsi nel silenzio aggiungiamo anche gli ultimi dieci mesi. Avevamo guardato con grande interesse all’approvazione della legge regionale specialmente sotto l’aspetto dello sviluppo della filiera. Anche in questo caso per• registriamo come a distanza di sei mesi, una parte della legge Š stata impugnata in Corte Costituzionale mentre l’altra parte continua a vivere solamente sulla carta, non vedendo ad oggi alcun cambiamento e azione nella direzione da noi auspicata di una maggior redistribuzione di ricchezza sul territorio sotto forma di posti di lavoro. Allo stesso modo ci domandiamo se non sia possibile prevedere nel campo edile forme di maggior controllo nell’assegnazione degli appalti che privilegino le aziende virtuose del territorio, che proprio per il fatto di essere presenti qua sono conosciute, iscritte in cassa edile e facilmente verificabili anche dal punto di vista contributivo, inserendo nelle gare d’appalto la contrattazione di anticipo. In questo settore infatti in considerazione del fatto che c’Š una forte crisi e non ci sono segnali di ripresa, assistiamo ad una costante corsa delle aziende, soprattutto quelle che arrivano da fuori provincia, a ribassi dei prezzi nelle gare di appalto che poi sfociano in meno salario, meno diritti e spesso lavoro nero.Se qualche mese fa poi parlavamo dei tagli agli enti locali e della progressiva perdita di centralit… del territorio nella presenza dello Stato dobbiamo registrare come la lista degli enti che saranno accorpati e subiranno delle ristrutturazioni si Š ulteriormente allungata, vedi la vicenda Prefettura attualmente in un limbo senza senso e la vicenda della Camere di commercio costrette ad accorparsi senza risorse.Anche nelle realt… dove esistono indicatori positivi e possibilit… di sviluppo, come ad esempio nel Nuovo Pignone, deve necessariamente entrare una nuova cultura che miri ad un’estensione di diritti per tutti coloro che operano all’interno di quel sito produttivo, cos da garantire condizioni uniformi di lavoro. A questo proposito chiediamo nuovamente con forza l’inizio immediato della contrattazione di sito. La crisi continua a mordere e le risposte sono inadeguate, registriamo un costante atteggiamento di messa in discussione delle normali relazioni sindacali. Senza arrivare a ricordare la situazione dei Nca, dove rimarchiamo come si debba salvaguardare il numero di addetti occupati cos come previsto dagli accordi ministeriali, ci limitiamo a rilevare la situazione che riguarda l’area ex-Eaton dove ad oggi assistiamo ad un costante ritardo nei tempi di attuazione di quel progetto imprenditoriale che potrebbe garantire una prima soluzione per quei lavoratori ormai disoccupati da qualche anno. Gli Enti locali in questo si erano impegnati a presentare progetti di lavoro di pubblica utilit…, ma ad oggi con il solo Comune di Massa abbiamo avuto un’interlocuzione in tal senso.Alla crisi del settore manifatturiero si assomma anche la sofferenza del commercio al dettaglio e della grande distribuzione che vivono un periodo, che si trascina ormai da qualche anno, di grande difficolt…, con riduzione degli addetti, sia per la cessazione di un numero importante di negozi al dettaglio, sia per le procedure di mobilit… e i pensionamenti che ci sono state nella grande distribuzione organizzata. Pensiamo inoltre che il turismo possa e debba diventare un settore strategico. Nella nostra provincia il turismo sviluppa un PIL inadeguato rispetto al resto della Toscana. Si pensi al filone legato all?economia del mare che ci vede terzi in Toscana per contributo al Pil e all?occupazione, dietro realt… come Livorno e Grosseto. Si consideri altres tutto il segmento delle imprese culturali e creative che evidenza un potenziale enorme, purtroppo ancora inespresso, che potrebbe ruotare attorno a brand del territorio che gi… esistono, come le Cave di Carrara, oppure le ricchezze ambientali e storiche della Lunigiana, la particolarit… e la bellezza dei centri storici. E’ allora necessaria una vera poltica turistica, che deve essere sinergica tra i Comuni della provincia.E’ necessario dotarsi di una cabina di regia con un tavolo permanente per lo sviluppo e l’occupazione del settore turistico. Quindi chiediamo ai Sindaci di attivarsi al fine di creare quanto richiesto, senza continuare a lavorare a compartimenti stagni e spesso in contrapposizione tra di loro.Grande preoccupazione la riversiamo anche su alcune aziende del terriotorio che soffrono di problemi slegati dal mero aspetto produttivo, una su tutte la Sanac, dove stando alla tabella di marcia annunciata dal governo entro dicembre ci sar… la nazionalizzazione vera e propria di Ilva. La newco a controllo pubblico prender… dall’amministrazione straordinaria gli impianti, il magazzino e assorbir… il personale per svolgere nell’arco di 18-36 mesi (quindi giugno 2016marzo 2018) sia l’attivit… produttiva che il risanamento ambientale del sito con l’applicazione delle prescrizioni Aia. Al momento restano sul tavolo i problemi di carattere economico finanziario. Il gruppo sta bruciando cassa e sembrerebbe aver registrato un calo di produzione che da molti viene definito allarmante. La procedura di amministrazione straordinaria ha prodotto taglio di dipendenti (tempi determinato e interinali che non sono stati rinnovati) e ha avuto conseguenze sulle ditte dell’indotto (una, in modo particolare, rischia di fallire a causa della forte esposizione creditoria verso la Sanac).La situazione Š ancora difficile. Occorre capire cosa si profila per la Sanac al termine della gestione pubblica (max marzo 2018). Rimarra nel gruppo? Verr… ceduta? Se si a chi? L’eventuale cessione che tempi potrebbe avere e che conseguenze sui livelloi occupazionali?Per 2iRete Gas ? Italgas Il problema Š legato alla questione della gare d’appalto per il servizio di distribuzione del gas. Per la nostra provincia il bando di gara dovrebbe essere emesso entro la fine dell’anno (stazione appaltante Š il comune di Massa). Ad oggi, nonostante diversi incontri, non abbiamo ancora avuto risposta alle nostre richieste e non abbiamo potuto ancora verificare i contenuti del bando.Per quanto riguarda poi GAIA Spa ci sono elementi di forte criticit… data l?enorme quantit… di debiti della societ… con i Comuni, la perdurante inadeguatezza della struttura finanziaria, l?istanza di fallimento presentata dall?amministrazione comunale di Cutigliano e la vicenda tallio a Pietrasanta. Questi aspetti uniti ai provvedimenti legislativi come la legge di stabilit… 2014 e il decreto-legge Sblocca Italia tesi ad innescare processi di razionalizzazione potrebbero avere un impatto considerevole sull’assetto complessivo del settore e delle imprese in esso operanti.Capitolo a parte va dedicato ai servizi socio-sanitari. Per anni abbiamo detto che era fondamentale arrivare all’apertura del nuovo ospedale per acuti avendo portato a termine la rete dei servizi territoriali, ma cos non Š stato. Sono ancora troppo pochi i medici di base coinvolti nel nuovo sistema di cura che trover… il suo centro nelle Case della Salute: d’altra parte, non esiste ancora un programma definito sul come e dove realizzare almeno quelle che la Conferenza dei Sindaci ha dichiarato necessarie. In costa non abbiamo un numero sufficiente di posti in RSA, ma due strutture destinate a questo sono in stand by da anni; ci servirebbero strutture pubbliche in grado di rispondere alla necessit… di cure intermedie ma non le abbiamo, per lo stesso motivo.La rete dei servizi che lavorano sul disagio mentale, sulle dipendenze, sui minori, sulle donne oggetto di violenza Š un’eterna incompiuta le cui note restano negli anni le stesse o quasi, costringendoci a dipendere da altri territori per le risposte che non siamo in grado di dare nel nostro.Dobbiamo riprendere con forza il tema di una programmazione seria dei servizi, che individui in maniera condivisa le priorit… del territorio e lavori concretamente per la loro realizzazione in tempi certi. Le organizzazioni sindacali chiedono nuovamente con forza la ripresa delle trattative di livello confederale aziendali e di area vasta.Del resto, il prezzo della frammentazione e dell’indecisione lo stiamo pagando in tutto il settore pubblico, dallo stato indecoroso della nostra edilizia scolastica, che oggi ci consegna un patrimonio fatiscente e gravemente inadeguato, alle scelte sugli accorpamenti dei servizi dello Stato, che in nessun caso ci vedono al centro. Le cronache locali quotidianamente ci informano sullo stato disastroso della nostra edilizia scolastica, del tutto inadeguata negli spazi, nei servizi e perfino nei parametri minimi di sicurezza alle esigenze dei nostri bambini e dei nostri giovani. La vastit… del problema e la sua centralit… per il futuro della nostra Provincia ci impongono di ripensare completamente l’attuale organizzazione delle cose. Noi chiediamo che si attivi un processo partecipato che con il coinvolgimento degli Enti locali, delle istituzioni scolastiche e delle rappresentanze organizzate dei lavoratori e dei cittadini, in primis i sindacati, arrivi rapidamente a definire una proposta condivisa di investimenti, in grado non solo di garantire scuole dignitose ai nostri ragazzi, ma di dare un importante contributo al rilancio dell’economia locale, sia per le immediate ricadute nel settore dell’edilizia, oggi in grande sofferenza, sia per la crescita economica che potr… derivare da una maggiore qualit… ed attrattivit… del nostro sistema formativo.L’indebolimento del nostro sistema territoriale lo vediamo poi con la vicenda della Cassa di Risparmio di Carrara dove in dieci mesi si Š consumato il definitivo assorbimento della stessa da parte del gruppo Carige con consegnete rischio di ininfluenza del nostro territorio.Senza parlare della situazione Lunigianese che vive un progressivo abbandono sia da parte dello Stato che da parte del tessuto imprenditoriale.Per questi motivi chiediamo a questo attivo il mandato per predisporre forme di mobilitazione puntuali ed efficaci che mettano il sindacato nella condizione di poter ottenere risposte concrete a problemi concreti e sempre pi— gravi.La sola sottoscrizione dell’accordo di programma con i contenuti gi… noti non riteniamo sia la soluzione sufficente a risolvere i problemi elencatiA partire da questo mese si terranno assemblee dei lavoratori nei luoghi di lavoro pi— rappresentativi del territorio, al fine di preparare in modo adeguato e fortemente consapevole forme di mobilitazione, sensibilizzazione e protesta presso i comuni pi— importanti della provincia, la Sede della regione Toscana ed il Governo.

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