Il sindaco di Livorno Nogarin proporr al cda di Aamps, l’azienda di raccolta di rifiuti della quale lo stesso sindaco ha prospettato il concordato preventivo, di far slittare di una settimana l’assemblea dei soci dell’ azienda prevista per domani.Se lo slittamento non sar accettato dal cda il sindaco chieder il concordato preventivo. Lo prevede un emendamento presentato dalla maggioranza M5s che fa riferimento a Nogarin e approvato,con 17 a favore e 16 contrari, dal consiglio comunale. Il voto alla fine di una seduta fiume, con momenti di grande tensione che hanno portato anche alla sospensione per diversi minuti del Consiglio comunale. L’emendamento passato per un voto, 17 a favore e 16 contrari (tra i quali tre consiglieri ‘dissidenti’ del M5s e la presidente del Consiglio comunale). Il testo approvato un emendamento presentato dalla stessa maggioranza M5s all’atto di indirizzo della giunta Nogarin sull’avvio della proposta di concordato preventivo in continuit per la municipalizzata Aamps e propone di slittamento di una settimana dell’assemblea straordinaria dei soci di domani per poter avviare – si legge nell’emendamento – il dialogo con l’indotto e ascoltare le parti in causa. Qualora lo slittamento non fosse accettato – si prosegue nel documento – si impegna il sindaco a proporre all’organo amministrativo della societ lo strumento del concordato preventivo in continuit . (ANSA).Rifiuti: Livorno, M5s non molla e ‘passa’ per un voto Seduta caos, ma se Aamps non slitta assemblea via a concordato(di Enrico Paradisi) Pi che una bomba ecologica rischia di essere una bomba politica la richiesta del sindaco M5s di Livorno Filippo Nogarin di chiedere il concordato preventivo della Aamps, l’azienda di raccolta di rifiuti della citt portuale, gravata da circa 42 milioni di debiti in parte per tariffe non riscosse. Una richiesta, quella del concordato, che per ora potrebbe essere solo rinviata di sette giorni: tutto dipende se il cda di Aamps far slittare di una settimana l’assemblea dei soci prevista per domani allo scopo di ascoltare le parti in causa. Se il cda dovesse rifiutare allora sarebbe il via da subito alla richiesta di concordato da parte del sindaco. Alla fine di una seduta del consiglio comunale caotica, con urla, grida, malori e sospensioni, cos ha deciso il consiglio comunale di Livorno approvando un emendamento della stessa maggioranza grillina che fa riferimento al sindaco. Un voto che tuttavia lascer probabilmente tracce nella maggioranza di Nogarin che l’ha spuntata per un solo voto: 17 si’ e 16 no, tra cui tre M5s dissidenti. Al centro della vicenda c’ soprattutto la questione occupazionale: i circa 300 lavoratori di Aamps ed i 200 dell’indotto temono per il posto di lavoro, nonostante il sindaco abbia rassicurato sul mantenimento dei livelli occupazionali e anzi ‘aperto’ alla possibilit di stabilizzare i circa 40 precari. I rifiuti restano a terra e i cassonetti traboccanti, mentre in campo scendono i leader nazionali ad accusare o difendere una delle poche esperienze di governo cittadino che vede impegnato il movimento fondato da Beppe Grillo e in consiglio comunale, convocato per dare il via libera alla procedura che porterebbe i libri della societ in tribunale. Una destinazione, quella dei libri contabili, che secondo Nogarin e gli M5s, sarebbe il vero terrore del Pd che ha governato a lungo la citt : quei debiti, spiegano, sono stati creati dalle passate amministrazioni di centrosinistra e messi sotto il tappeto grazie all’intervento delle banche, mentre adesso intervenire significherebbe sacrificare buona parte delle finanze comunali. Il Pd respinge le accuse indicando gli amministratori M5s come inadeguati. Chi si candida a governare deve farsi carico dei problemi della citt a prescindere da chi li ha generati, incalza il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo. Dal centrodestra le responsabilit vengono ripartite in modo equanime: M55 e Pd cercano di accusarsi a vicenda ma la verit che sono corresponsabili insieme, dice la deputata toscana di Forza Italia Deborah Bergamini, responsabile comunicazione del partito. Il movimento tutto dalla parte di Nogarin: La capacit di amministrare del Pd? Sta tutta nei 42 milioni di euro di debiti lasciati in eredit all’amministrazione e ai cittadini di Livorno. Sono riusciti solo a creare disastrosi buchi di bilancio senza minimamente pensare al futuro della comunit . (ANSA).Rifiuti: Livorno: attesa decisione Consiglio su concordato 200 dipendenti di Aamps in sala Municipio, ‘sindaco ci ripensi’Oltre duecento lavoratori Aamps, l’azienda di raccolta rifiuti di Livorno al cento per cento di propriet del Comune, hanno preso posto fin dallaÿ mattina nella sala consiliare del Municipio. Qui il Consiglio comunale dovr esprimersi sull’atto di indirizzo della giunta Nogarin per avviare il percorso di concordato preventivo dell’azienda da presentare, domani, all’assemblea straordinaria dei soci della partecipata. I lavoratori sono in stato di agitazione da giorni e chiedono il ritiro dell’atto di indirizzo: Il concordato preventivo e’ una follia – ha detto Giovanni Golino, segretario Fp Cgil Livorno – getta nel rischio 500 famiglie senza nessuna garanzia. Qui si va al fallimento senza nessun motivo. Chiediamo al sindaco di tornare al tavolo perch le soluzioni alternative per salvare l’azienda ci sono. (ANSA).Rifiuti: Livorno; Nogarin ‘apre’ su 40 precari Appello a lavoratori, nessun cambiamento su situazione in citt Devo fare un altro appello al senso di responsabilit dei lavoratori, perch non c’e’ stato alcun cambiamento sulla situazione della spazzatura. Lo ha detto il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, alla ripresa dei lavori in Consiglio comunale dopo una pausa di due ore in cui si sono stati analizzati, e respinti, dal gruppo di maggioranza alcuni emendamenti sull’atto di indirizzo di giunta relativo ad avviare il percorso di concordato preventivo per Aamps. Mi sembra doveroso chiedervi un altro appello – ha proseguito Nogarin – e comunicarvi un’apertura sui 40 dipendenti che si trovano a tempo determinato perch vengano stabilizzati. Mi posso prendere con voi l’impegno di presentare all’amministratore delegato una proposta per procedere al percorso di assunzione a tempo indeterminato di questi 40 lavoratori. Nel frattempo, subito dopo le parole del sindaco, e’ stata letta una nota dal presidente del Consiglio a firma delle rsu aziendali che comunicava l’avvio dello spazzamento in alcune zone della citt . Alla ripresa dei lavori e’ arrivato anche l’assessore all’Ambiente Giovanni Gordiani. (ANSA).Rifiuti: Livorno; assessore dissente, ‘Frena, sindaco…’Il percorso stato lungo e tortuoso e credo che l’accelerazione che stata fatta con una sterzata gioved scorso non aiuti a una decisione serena. Cos l’assessore all’ambiente del Comune di Livorno Giovanni Gordiani nel suo intervento, in cui ha ribadito la sua contrariet alla scelta di dare avvio alla procedura di concordato per Aamps prospettata dal sindaco M5s Filippo Nogarin. Il primo peccato la sterzata – ha proseguito Gordiani – abbiamo parlato per giorni di ricapitalizzazione e ristrutturazione del debito e a un certo punto ci siamo trovati in un’altra direzione: quando uno davanti a un bivio e non sa dove andare bisogna fermarsi a ragionare e condividere sul serio. Su una strada non so dove vado ed questa che stata intrapresa. E non solo non so dove vado, invece di guidare io la macchina la metto in mano a un altro. Per questo dico, nell’incertezza, fermiamoci a riprendere tutti insieme le soluzioni che erano sul tavolo. La fretta non porta a buone decisioni. Siamo stati un anno e mezzo a traccheggiare e ora si sterza e si accelera: frena, Filippo, frena. Mi assumo tutte le responsabilit – ha concluso Gordiani – di queste lentezze che ci sono state, se la decisione va sulla frenata e nella riflessione generale di metterci 6, 12, 20 mani si lavora e si va. Nell’altro caso no, e ti tolgo una spina dal fianco, perch io su quella macchina guidata da un altro non ci vado. Chiedo a questo Consiglio di sedersi attorno a un tavolo e riesaminare tutte le proposte. Venire qui, con una sola proposta non solo un errore ma una decisione pilatesca senza sapere dove si va. (ANSA).
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