Domani gli studenti scenderanno in piazza in tutta Italia per la mobilitazione internazionale studentesca. Vogliamo tutto pertutti, privilegi per nessuno lo slogan scelto dalla Rete della Conoscenza (Unione degli Studenti – Link Coordinamento Universitario) che ha presentato oggi alla Camera le sue proposte. E l’iniziativa si carica di nuovi significati dopo gli attacchi terroristici nella capitale francese: Di fronte al terrore e all’odio xenofobo culminato nei drammatici fatti di Parigi gli studenti scelgono di non rimanere in silenzio e di prendere la parola per dire basta alle disuguaglianze sociali, s al diritto allo studio, alla contaminazione culturale e all’accoglienza di chi fugge da guerre e povert . Abbiamo deciso di tornare in piazza nella giornata internazionale dello studente – spiega Riccardo Laterza, Portavoce Nazionale della Rete della Conoscenza – per riprendere parola sul dramma che viviamo nel nostro Paese: nessuna risorsa sul diritto allo studio, le briciole per il cosiddetto ‘contrasto alla povert ’, una riforma del fisco che, con l’eliminazione della tassa sulla prima casa finanziata con i tagli alla sanit e con la detassazione dei nuovi contratti di lavoro, favorisce i pochi privilegiati a scapito dei tanti che in questi anni hanno pagato il prezzo della crisi. Vogliamo un diritto allo studio universale, con leggi quadro che stabiliscano adeguatamente i livelli essenziali delle prestazioni e che siano realmente finanziate, in modo tale da contrastare la dispersione scolastica e l’espulsione dalle universit . Vogliamo l’istruzione gratuita e di qualit per tutte e tutti. Alla luce di quanto successo a Parigi gli studenti ritengono sia ancora pi importante mobilitarsi costruendo all’interno delle piazze momenti di solidariet e riflessione sull’accaduto e partecipando alle tante iniziative gi previste in tutto il Paese. Utilizzeremo la gi prevista data internazionale per costruire un asse mondiale studentesco che dimostri di non avere paura di immaginare un mondo senza confini, prendendo parola in solidariet dei parigini e di tutte le vittime del terrorismo, e in contrasto alla xenofobia e all’odio razziale dilagante. E’ su queste basi – conclude la Rete della conoscenza – che vogliamo costruire un futuro di pace e giustizia per il nostro Continente e per tutto il mondo. porteouverte il segnale che vogliamo rilanciare anche nel nostro Paese, per il contrasto alle disuguaglianze sociali, il diritto allo studio e la contaminazione tra culture differenti, il diritto all’accoglienza per tutti. (ANSA).
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