?Vogliamo affrontare i problemi del lavoro, dello sviluppo economico e del welfare. Ma il Casentino ha anche altri temi all?ordine del giorno. Ne cito due: gli assetti istituzionali e il futuro della sanit . Di tutto questo rifletteremo nell?incontro di venerd?.Andrea Bertelli, responsabile Cgil del Casentino, annuncia cos l?assemblea di zona messa in programma per le ore 9 di venerd 13 novembre nei locali del circolo ricreativo di Stia.?Questa vallata registra una forte rappresentativit della Cgil: abbiamo oltre 1.800 iscritti distribuiti in circa 130 aziende con 100 delegati eletti nelle varie Rsu. Una forza che vogliamo mettere a disposizione dei lavoratori, dei disoccupati e dei pensionati. In una logica complessiva di sviluppo economico e sociale. Non dimentichiamo che il Casentino, tra le zone della provincia di Arezzo, quella che registra il minor numero di assunzioni. Siamo di fronte soltanto ad un incremento delle imprese individuali, nella consapevolezza che queste rappresentano spesso l?ultima spieggia prima della disoccupazione?.La Cgil vuol riflettere su quale modello economico sia possibile oggi per il Casentino: ?il dato da cui partire la sua estrema frammentazione ? commenta Bertelli. L? 89 % delle imprese locali al di sotto dei 5 dipendenti e su un totale di 3.494 aziende attive in Casentino, solamente 16 superano i 50 dipendenti?.La situazione di crisi rende ancora pi necessaria la sinergia tra sistema economico ed istituzionale. ?E da questo punto di vista ? commenta Bertelli ? non possiamo non essere preoccupati dell?asprezza del dibattito sugli assetti istituzionali del territorio. Registriamo tensioni e conflitti che si accompagnano a scarsa concretezza. In realt avremmo bisogno di ben altro in questa difficile fase e la nostra volont quella di un dialogo sempre pi serrato con i sindaci non solo sul tema del Comuni ma anche su quello della sanit e del welfare?.
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