Allarme carni:Coldiretti Toscana,rischio 10mila posti lavoro

I falsi allarmi lanciati sulla carne mettono a rischio 10mila posti di lavoro in un settore chiave del ‘Made in Tuscany’ a tavola. A denunciarlo Š Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana, sottolineando che lo studio dell’Oms sul consumo della carne rossa sta creando una campagna allarmistica immotivata per quanto riguarda il nostro Paese. Sono circa 4mila gli allevamenti toscani che rischiano di avere ripercussioni negative in seguito all’allarmismo: i nostri allevamenti – osserva Roberto Nocentini, presidente dell’Associazione regionale allevatori – sono sicuri e di conseguenza anche le nostre carni. Dalla nostra, in qualit… di consumatori, abbiamo la fortuna di poter acquistare e consumare carne fresca proveniente da allevamenti dove l’alimentazione Š naturale ed avviene ancora nei pascoli, come una volta.(ANSA).Allarme carni: Confagricoltura Toscana, allarmismo inutileAssociazione lancia la campagna social cicciasanaintoscanaIl nuovo e inutile allarmismo sulla carne rossa danneggia pesantemente gli allevatori e i consumatori, mettendo a rischio le tante aziende che operano nel settore in Toscana. E’ quanto affermato da Confagricoltura Toscana. Non ci sottraiamo al confronto, anzi lo sollecitiamo – sottolinea Confagricoltura – ma, sul settore della carne, riscontriamo un allarmismo inutile, con ripercussioni sui consumi che potrebbero essere peggiori del periodo della Bse. Si sta facendo una pericolosa caccia alle streghe. Bisogna bilanciare al meglio i possibili rischi del consumo che, per la carne rossa, sono solo ipotetici, con i benefici nutrizionali che sono indiscutibili – conclude Confagricoltura – Intanto i danni economici che si stanno creando al settore zootecnico sono enormi ed acuiscono le enormi difficolt… che gi… vivono le aziende del settore. Per questo motivo e per opporsi ad un allarmismo che rischia realmente di danneggiare le tante aziende del territorio, Confagricoltura Toscana ha deciso di lanciare la campagna social cicciasanaintoscana: Ci auguriamo che i consumatori, anche attraverso uno slogan scherzoso ma comunque chiaro, accolgano il nostro invito di rilanciare questo messaggio per il bene di tutti gli operatori del settore.(ANSA).Allarme carne: esperto Oms, nessun cibo va eliminatoOleg Chestnov commenta studio su carni rosse e tumoriSappiamo che alcuni alimenti, a causa del modo in cui vengono preparati e lavorati, possono portare a problemi di salute se magari assunti in misura eccessiva. Questi prodotti non vanno per• eliminati dalla dieta, ma limitati. E’ il commento di Oleg Chestnov, vice direttore generale dell’OMS, in merito a un report che la stessa Oms ha da poco diramato su un presunto legame tra il consumo di carne rossa e il cancro del colon retto. Non sono un politico e non mi sento un politico – ha detto, a margine del convegno su Alimentazione e Nutrizione organizzato a Expo del Ministero della Salute – ma sono un dottore e solitamente tendo a non limitare le mie passioni. La vita non Š facile, e ci sono molte sfide da superare: Š importante non eliminare i cibi, ma piuttosto limitarli e gestirli correttamente. Il documento che correla le carni rosse al cancro contiene un messaggio indirizzato soprattutto ai politici, perch‚ possano auto-regolare la materia all’interno dei loro Paesi. Non Š tutto per forza bianco o nero, ma bisogna capire il giusto equilibrio, e penso che questo sia un argomento che debba entrare nell’agenda della ricerca scientifica. La causa dei problemi attuali nella nutrizione Š un sistema alimentare che ‘si Š rotto’, e che non sta promuovendo diete sane. La seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione ha impostato una visione del mondo dove ciascuno ha accesso a diete accessibili, diversificate, sicure e salutari, e dove i bimbi crescono sani e raggiungono il loro pieno potenziale. Una persona su nove nel mondo ha una cattiva alimentazione e oltre 160 milioni di bambini con meno di 5 anni soffrono di malnutrizione cronica, mentre mezzo miliardo di persone sono obese. Ci sono famiglie che non possono permettersi cibi ricchi di nutrienti a sufficienza, mentre cibi ricchi di grassi, zuccheri e sale sono poco costosi e subito accessibili. Quello di cui ora c’Š bisogno, ha concluso, Š poter contare sulla leadership del Governo italiano e sul potenziale generato dal grande successo di Expo 2015 per assicurare sostegno ad azioni finalizzate a migliorare la nutrizione del sistema alimentare.(ANSA).

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