Una mostra fotografica sui ritardi accumulati dagli autobus a causa dei problemi al traffico di Firenze, per sensibilizzare la cittadinanza e spiegare che gli autisti dei mezzi non sono responsabili. E’ quanto allestito oggi accanto alla stazione Santa Maria Novella, snodo di numerose linee di autobus, dalla Rsu di Ataf. Esponiamo le foto dei display a bordo degli autobus – ha spiegato Alessandro Nannini della Rsu – per dimostrare i ritardi che registriamo su tutte le linee, e che vanno come minimo dai 20 ai 50 minuti. Questo per far capire all’utenza che se il loro autobus non passa non per negligenza dell’autista ma perch il mezzo imbottigliato nel traffico. Lanciamo questo messaggio, ha aggiunto, anche alla luce delle aggressioni verbali e fisiche ai danni degli autisti che si sono verificate recentemente. Secondo Nannini oggi il nostro scopo anche quello di denunciare gli ‘spot pubblicitari’ che stanno facendo il Comune e l’azienda quando parlano di accordo fatto su Ataf, e di assunzioni che per non sono state fatte. Sono arrivate infatti solo 15 persone in pi in distacco da Busitalia. Non sono assunzioni di Ataf ma solo personale in prestito. Per regolarizzare il servizio c’ bisogno di circa 65 persone e di migliorare la frequenza dei passaggi, impiegando autisti a terra che facciano da jolly o da riserva, da utilizzare di volta in volta sulle linee in sofferenza. Secondo la Rsu l’idea del Comune di incrementare le percorrenze del 5% per migliorare il servizio infatti una bufala perch se un’autobus in ritardo di 50 minuti, con l’aumento della percorrenza il ritardo diventa di 45 minuti. Quanto a possibili nuovi scioperi in Ataf Nannini ha spiegato che stasera avremo un incontro con l’azienda per attivare le procedure di raffreddamento e avanzare le nostre proposte. Per indire un nuovo sciopero ci sono dei tempi tecnici da rispettare e andremo intorno alla fine di novembre. Noi speriamo per di trovare prima una soluzione – ha concluso -. Abbiamo chiesto anche un incontro con l’assessore Giorgetti per avanzargli le nostre proposte.(ANSA).
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