Ci sono anche due noti imprenditori catanesi ai vertici della societ Tecnis, Francesco Domenico Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, tra le persone arrestate dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta sull’Anas. La Tecnis, colosso imprenditoriale del Sud Italia, si aggiudicata appalti pubblici per quasi 800 milioni di euro l’anno. Dalla metropolitana catanese, ai lavori dell’anello ferroviario e del collettore fognario di Palermo, passando per il porto di Catania, quello di Ragusa, l’interporto di Catania oltre alla Salerno Reggio Calabria e ad altre centinaia di commesse che hanno fatto della Tecnis la prima impresa del Sud Italia. Tra i lavori affidati alla Tecnis figura anche un lotto del viadotto Scorciavacche, sulla Palermo-Agrigento, franato una settimana dopo l’inaugurazione nel dicembre scorso. Francesco Domenico Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, finiti ai domiciliari, sono noti anche per le loro battaglie contro il racket delle estorsioni e per avere siglato protocolli di legalit in ogni appalto. Domenico Costanzo, in particolare, era tra i favoriti nel rinnovo dei vertici di Confindustria Catania.(ANSA).Blitz della Finanza per appalti truccati Anas: 10 arresti. Ci sono dirigenti, imprenditori e l’ex sottosegretario MeduriC’ anche il nome dell’ex sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri fra le 10 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Roma che gli uomini della Guardia di Finanza in corso in queste ore. Nell’inchiesta delle fiamme gialle, chiamata ‘Dama nera’, sono coinvolti 5 dirigenti e funzionari dell’Anas della Direzione generale di Roma, 3 imprenditori, titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche e un avvocato, oltre allo stesso Meduri. L’esponente politico ha ricoperto il suo incarico come membro della Margherita dal maggio 2006 al maggio 2008, durante il secondo governo Prodi, con Antonio Di Pietro ministro. Dal gennaio 1999 all’aprile 2000 aveva ricoperto la carica di presidente della Regione Calabria. Meduri, nato a Reggio Calabria nel 1942, membro dell’assemblea nazionale del Pd. Non pi in Parlamento dal 2006.’La dama nera’. L’Autorit nazionale anticorruzione chieder gli atti relativi all’inchiesta. Le ipotesi di reato sono: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e voto di scambio. Sono in corso anche 100 perquisizioni, in undici regioni diverse. Il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ha fatto sapere che il nuovo presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, estraneo ai fatti e si costituer parte offesa. La mia sensazione leggendo le carte, Che sono prevalentemente, ma non solo, intercettazioni, la sensazione deprimente della quotidianit della corruzione, ha aggiunto Pignatone che ha ricostruito i movimenti di Antonella Accroian, una dirigente dell’Anas coinvolta nelle tangenti. La principale indagata, chiamata la ‘dama nera’, va in ufficio per lavorare – ha riferito Pignatone – ma il suo lavoro gestire il flusso continuo della corruzione: c’ la borsa sempre aperta, arriva qualcuno e ci mette una busta. Tratta pure male i collaboratori, che non sono ritenuti all’altezza nell’avere a che fare con gli imprenditori per riscuotere le mazzette. La sensazione della lettura di queste carte la quodidianit della corruzione vista come cosa normale, ha continuato Pignatone.Assunzioni in cambio di voti. Secondo l’indagine la Accroian, avrebbe chiesto a Meduri di aiutare la carriera politica del fratello, in Calabria. In cambio avrebbe offerto assunzioni in Anas. Meduri era l’interfaccia politico di Antonella Accroglian – ha spiegato il colonnello Cosimo Di Ges del nucleo polizia tributaria di Roma – In ballo un pacchetto di voti a sostegno della candidatura del fratello al consiglio regionale della Calabria nel novembre 2014. La contropartita per la mancata elezione nelle liste dell’Udc sarebbe stata nell’intenzione della Accroglian un importante incarico in una societ partecipata dalla Regione Calabria. A fronte di queste richieste Meduri chiedeva da un lato l’assunzione di due geometri in Anas, con lo sfruttamento di una azienda pubblica come meccanismo clientelare per favorire assunzioni. Dall’altro lato si poneva come intermediario con imprenditori arrestati, Costanzo e Bosco, rispetto al ritardo nel pagamento delle tangenti. Nelle intercettazioni Accroglian chiama pi volte ‘medicinali’, il danaro ricevuto dagli imprenditori, che nascondeva nell’appartamento della madre. A casa della donna i finanzieri hanno trovato ben nascosti 70mila euro ritenuti proventi dell’attivit corruttiva.Corruzione. Meduri avrebbe svolto inoltre il ruolo di mediatore in un episodio di corruzione che chiama in causa i vertici dell’Azienda delle strade. Secondo l’accusa l’esponente politico avrebbe veicolato a due imprenditori precise richieste corruttive provenienti dai dirigenti della pubblica amministrazione. Meduri ha certamente una funzione di supporto non indifferente – scrive il gip Giulia Proto nelle oltre 100 pagine di misura cautelare – dal momento che lui stesso richiama gli imprenditori ai loro illeciti doveri ove gli stessi versino in ritardo sui pagamenti. E’ la stessa Antonella Accroglian che dice di aver recuperato una delle tranche corruttive grazie a Meduri al quale lei si rivolge quando ‘quelli’ spariscono. E d’altra parte il suggerimento di – stringerli ai fianchi – per recuperare il denaro proviene proprio dal politico. Il quale, a sua volta, chiede che la Accroglian si interessasse per far assumere all’Anas due geometri da lui raccomandati.di VALERIA PINI da repubblica.it
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