Le Organizzazioni sindacali ANAAO ASSOMED – CIMO ? AAROI-EMAC ? FP CGIL MEDICI – FVM ? FASSID – CISL MEDICI ? FESMED ? ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI ? UIL MEDICI , comunicano, come gi fatto da Fimmg, Snami, Fimp e Sumai, al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute e alle Regioni lo stato di agitazione delle categorie professionali che rappresentano.L?unit sindacale testimonia una comune preoccupazione per le future sorti del SSN, le cui previsioni sono rese allarmanti dagli ultimi provvedimenti del Governo. Tra i quali, l?ulteriore proroga del blocco contrattuale in atto gi da 6 anni, mascherata sotto le mentite spoglie di un finto finanziamento da pochi spiccioli, appare un?elemosina che conferma la mancanza di rispetto verso il lavoro sul quale si basa la Sanit Pubblica.Le Organizzazioni sindacali denunciano che, nonostante tutti i tentativi di interlocuzione, l?atteggiamento di Governo e Regioni rimane quello di un mancato coinvolgimento nelle scelte dei medici che, a fronte di una collaborazione costantemente offerta, sono stati ripagati con limitazione delle competenze, impoverimento numerico e retributivo, espulsione dai processi decisionali, 7 anni di blocco dei contratti, disoccupazione, precariet ed emigrazione dei giovani colleghi, intollerabile confusione e assenza di programmazione nell’accesso alla formazione pre e post laurea, mancanza di attenzione al problema della responsabilit professionale, decretazioni che fissano obblighi burocratici che aumentano il carico di lavoro a danno dello spazio clinico e sottraggono tempo all?ascolto nel rapporto fiduciario medico paziente.Il futuro del SSN non dipende solo dal finanziamento, ma da modelli di governance innovativi e da equilibri istituzionali capaci di superare l?attuale impianto regionale e produrre i cambiamenti necessari alla sostenibilit del SSN e al miglioramento dell?assistenza. Ma, soprattutto, dipende dal ruolo e dalle conseguenti responsabilit da assegnare ai medici, dal valore che si attribuisce al lavoro dei professionisti, dal recupero di politiche nazionali che garantiscano una omogenea esigibilit del diritto alla tutela della salute in tutto il paese.La situazione , infatti, diventata insostenibile anche, e soprattutto per i cittadini, a danno dei quali le politiche governative, che considerano sempre la sanit come un costo da abbattere, e mai come un settore meritevole di investimenti, sia socio-sanitari che finanziari, tendenti al rafforzamento di una garanzia nazionale del diritto alla salute, l?unico che la Costituzione definisce fondamentale, stanno realizzando una drastica riduzione dei livelli reali di assistenza e dell?effettivo accesso alle cure. Si taglia anche la prevenzione primaria e la sicurezza alimentare aldil dell?enfasi di Expo.I medici sono sempre stati e restano disponibili a fare la loro parte per risolvere i problemi del SSN, e non certo ad esserne additati come la causa, ma chiedono di diventare interlocutori istituzionali della politica regionale e nazionale.Trascorsi i termini previsti dalla legge per eventuali procedure di raffreddamento e conciliazione, sar messa in atto ogni legittima forma di protesta, fino ad individuare e a comunicare le date e le modalit di iniziative di sciopero nazionale unitario. comCozza (Fp Cgil Medici): ?Sciopero unitario medici sempre pi vicino??A fronte del percorso di rottamazione del Servizio sanitario nazionale, come emerge dalle previsioni della prossima legge di Stabilit , lo sciopero unitario dei medici sempre pi vicino?. Ad affermarlo il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, a margine degli Stati generali dei medici, oggi a Roma.?Rispetto al fabbisogno concordato nel Patto della salute – osserva il dirigente sindacale – si riduce di 4,4 miliardi il Fondo sanitario per il 2016, cos come si prospetta una drammatica decurtazione di risorse per le Regioni di circa 15 miliardi, per il triennio 2017-2019, con pesantissime e certe ripercussioni sulla sanit , alla quale si destinano l’80% dei bilanci regionali?.Il tutto poi, precisa Cozza, ?con risorse inesistenti per i rinnovi contrattuali dei medici e del pubblico impiego tutto, cos come nulla si registra sul precariato, sul blocco del turnover e sulla responsabilit professionale. La grande partecipazione agli stati generali dei medici oggi rappresenta una decisiva prova di unit , cruciale per condurre insieme una battaglia contro lo smembramento del Servizio sanitario nazionale?, conclude Cozza.Sanit :Ordini medici,verso manifestazione nazionale il 2811 Presentato Manifesto della professione, stop definanziamento SsnUna manifestazione nazionale a Roma a sostegno del Servizio sanitario nazionale e del ruolo dei professionisti del settore. A promuoverla La Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri (Fnomceo): L’iniziativa, accompagnata probabilmente da una fiaccolata, potrebbe svolgersi il 28 novembre, questa la data su sui si sta convergendo, ha annunciato la presidente Fnomceo, Roberta Chersevani, in occasione degli Stati generali della professione medica e odontoiatrica, dove la Federazione ha anche presentato il ‘Manifesto della Professione’. Nel Manifesto i medici chiedono, tra l’altro, che si ponga fine alla politica di definanziamento e di sottofinanziamento del SSN con i continui tagli che portano al razionamento delle risorse ed alla costante riduzione delle prestazioni; una corsia rapida in Parlamento per la discussione del testo unico sulla responsabilit professionale e la sua approvazione; l’apertura immediata del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro dei medici della dipendenza e dei medici convenzionati; l’autonomia, la libert e la responsabilit della Professione nella gestione dei percorsi diagnostico-terapeutici e delle strutture sanitarie; la difesa dei principi del SSN equo, solidale ed universalistico, che superi la eccessiva parcellizzazione e frammentazione dei tanti modelli regionali indotti dalla revisione del Titolo V della Costituzione esitato in mero aumento della spesa sanitaria. Al contempo, si legge, i professionisti della sanit si impegnano, tra l’altro, a perseguire l’appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche e terapeutiche, ispirata alle evidenze scientifiche ed alla medicina basata sul valore. (ANSA).
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