Ataf: Filt Cgil su aggressioni, troppi disservizi, ora basta

Da tempo ormai, la scarsa qualit… del servizio ATAF Gestioni fa s che i lavoratori, che si trovano ad essere gli unici a mettere la faccia di fronte all’utenza, a differenza di Sindaco, Assessore alla Viabilit… e Dirigenza Aziendale, siano fatti oggetto di continue offese ed aggressioni verbali da parte dell’utenza, giustamente esasperata di un (dis)servizio che ormai fa acqua da tutte le parti. Purtroppo negli ultimi giorni siamo passati, in pi— di un caso, dalle parole alle vie di fatto, con aggressioni fisiche nei confronti degli autisti che, addirittura, sono stati costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. Lo afferma in una nota la Filt Cgil. A questo la FILT CGIL dice basta – prosegue il comunicato -, e lo dice con forza: non Š ammissibile che chi svolge correttamente e con dedizione il proprio lavoro, in condizioni inaccettabili per lo stress al quale si Š sottoposti, tra code, veicoli in doppia e tripla fila, ingorghi, tempi di percorrenza utopistici, subendo quindi, nella stessa misura dell’utenza, questi disagi, debba perfino prendere le botte. Dall’utenza ci aspettiamo collaborazione e comprensione: se il servizio di bus non funziona, non Š colpa di chi guida, ma di chi progetta il servizio in maniera che non funzioni, quindi l’Azienda, e di chi non realizza infrastrutture per la scorrevolezza del traffico n‚ fa rispettare il Codice della Strada, permettendo che si parcheggi dovunque impunemente, che il centro di Firenze sia ZTL solo di nome e non di fatto, non presidiando gli incroci nevralgici, quindi il Sindaco e l’Assessore alla Viabilit… e TPL. Dall’Azienda – aggiunge – ci aspettiamo, invece, posti guida protetti ed una progettazione del servizio che tenga conto delle reali situazioni del traffico a Firenze, oltre a questo, che l’Azienda si costituisca parte civile in caso di procedimenti penali contro gli aggressori; dall’Amministrazione, per l’ennesima volta, corsie preferenziali, ascolto delle esigenze del TPL e messa in funzione di soluzioni atte a limitare il trasporto privato nelle zone delicate, controllo e sanzioni da parte della Polizia Municipale di chi blocca il traffico o percorre abusivamente le corsie preferenziali, chiunque esso sia. (ANSA).

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