La scuola di tutti: 16 Dirigenti Scolastici fiorentini danno vita a un documento e a un blog per un nuovo modello

La scuola di tutti: 16 Dirigenti Scolastici fiorentini danno vita a un documento e a un blog che rilancia un’idea di scuola come comunit… educante. Obiettivo: fare rete per costruire un nuovo modelloSiamo un gruppo di 16 Dirigenti Scolastici dell?area fiorentina che ha sottoscritto un documento, allegato al presente comunicato, dal titolo ?La scuola di tutti?, che indica alcuni elementi del nostro modo di intendere la scuola e vuole invitare gli operatori scolastici (prŠsidi, docenti, personale Ata), gli studenti, i genitori, i cittadini e le associazioni che si riconoscono in un?area che si potrebbe genericamente definire ?progressista? a elaborare un nuovo ?discorso? su scuola ed educazione, partecipando al dibattito sulle questioni che via via si riproporranno e prendendo posizione attraverso l?indicazione di alcune precise linee di azione. L?idea di scuola a cui ci ispiriamo si richiama al principio della comunit… educante e intende rafforzare l?autonomia delle scuole all?interno di una logica di condivisione. Riteniamo inoltre che occorra privilegiare gli interventi di tipo educativo su quelli repressivi, promuovendo il benessere, la libert… espressiva e pervenendo al rispetto delle regole attraverso percorsi che favoriscano la consapevolezza ed il senso di responsabilit…. E? stato anche aperto un blog all?indirizzo www.lascuoladitutti.com dove sar… possibile sottoscrivere il documento e dare il proprio contributo alle questioni che verranno proposte. L?auspicio Š quello di creare una rete di persone che mettono le proprie intelligenze e la propria passione al servizio della costruzione di un nuovo modello di scuola ed educazione.DOCUMENTO: La scuola di tuttiDirigenti, docenti, personale Ata, studenti, genitori,cittadini e associazioni per una scuola intesa come comunit… educante e basata sui principi di libert…, autonomia, accoglienza, partecipazione, consapevolezza e responsabilit…In questi mesi, sull?onda del dibattito sulla legge 1072015, la scuola Š stata attraversata da discussioni accese. Adesso occorre proseguire il confronto inserendolo all?interno di una cornice culturale chiara, nella quale si definiscano le diverse idee di scuola che abbiamo. Intendiamo quindi prendere parte al dibattito, individuando sinteticamente alcuni principi di fondo in cui crediamo e costruendo una rete di soggetti che consenta di approfondire e sviluppare la nostra posizione.I principi chiave a cui ci ispiriamo sono libert…, autonomia, accoglienza, partecipazione, consapevolezza e responsabilit…. Tutti concetti strettamente interconnessi fra loro e che servono a definire una precisa idea di scuola ed una chiara linea di azione organizzativa ed educativa.La nostra scuola deve essere innanzitutto libera e autonoma, accogliere le idee di tutti e favorire la pi— ampia partecipazione ai processi educativi. Una scuola dove si lavori secondo il principio della comunit… educante, nella convinzione che il processo di trasformazione della societ… coinvolga ognuno di noi. Per poter rispettare un principio di libert…, devono per• essere garantiti spazi di autonomia per la scuola e per le persone che operano al suo interno, dirigenti, docenti e personale Ata, naturalmente nell?ambito delle proprie mansioni. L?autonomia deve poi anche essere la base di qualunque azione educativa perch‚ solo attraverso la concessione di momenti e luoghi di autonomia ai ragazzi, in un contesto in cui sia favorita la loro libera espressione, Š possibile lavorare alla costruzione del senso di responsabilit…. Si tratta di un percorso che per• deve riguardare tutti, adulti e ragazzi. Crediamo quindi che sia importante confrontarsi con il tema della valutazione delle scuole, dei docenti, degli studenti ed affrontare la questione dei risultati della propria azione. Ma questo deve avvenire in modo condiviso all?interno di una logica formativa finalizzata ad attivare processi di miglioramento e non per perseguire obiettivi di selezione o di discriminazione. La scuola a cui pensiamo deve poi favorire l?accoglienza e l?inclusione attraverso precise azioni educative e sistemiche che sviluppino il senso della solidariet… ed il rispetto per chi si trova in situazioni di svantaggio.In base a quanto detto, a noi interessa confrontarci prioritariamente su temi quali il rinnovamento della didattica, la formazione del personale, il contrasto alla dispersione scolastica, i processi di integrazione, le azioni che favoriscono il benessere degli studenti e del personale della scuola.In questi giorni Š in atto un dibattito sulle possibili occupazioni delle scuole da parte degli alunni: tutti riteniamo che le occupazioni siano un modo non adeguato per esprimere il proprio punto di vista e tutti siamo convinti che la legalit… sia un principio da salvaguardare. Dobbiamo anche riflettere con gli studenti sul fatto che, tranneÿpoche eccezioni, ha prevalso un carattere di ritualit…ÿdelle varie iniziative, senza apprezzabili sviluppi nella continuit… e nella qualit… nell’attivit… del movimento degli studenti nelle scuole e nel territorio.ÿMa non crediamo che le occupazioni siano il principale problema della scuola n‚ che si possa basare su questo tema l?identit… di un gruppo di operatori scolastici. Inoltre riteniamo che la risposta ad una violazione delle regole debba essere innanzitutto educativa e non repressiva. E? ben noto, ad esempio, anche il dibattito degli scorsi mesi sulla questione dei cani antidroga, che ha portato alcuni a chiedere continui interventi della polizia nelle scuole. Noi riteniamo che questo rischi di diventare un modo attraverso il quale la scuola delega ad altri i propri compiti e sosteniamo invece che la scuola debba assumersi le proprie responsabilit…, portando gli studenti alla consapevolezza che le regole vanno rispettate attraverso un processo educativo basato sulla partecipazione e la condivisione e non su un?imposizione autoritaria calata dall?alto. Le strade che conducono a risolvere i problemi inasprendo i regolamenti e facendo continuo ricorso alle forze dell?ordine sono scorciatoie pericolose e illusorie. Il rapporto con le forze dell?ordine deve rimanere su un piano di collaborazione e nel rispetto della reciproca autonomia. Riteniamo quindi fondamentale accettare fino in fondo la difficile sfida educativa, privilegiando il lavoro sulle relazioni e sulla didattica e facendo ricorso alla sanzione solo nei casi in cui si ritenga che essa possa essere efficace sul piano formativo e utile al ristabilimento di rapporti corretti nella comunit… scolastica.Nelle prossime settimane i firmatari del presente documento proveranno ad indicare alcune azioni concrete che riteniamo possano essere utili ai fini della costruzione di un diverso modello di scuola.FirmeMarina Andal•, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ?Altiero Spinelli?di ScandicciLudovico Arte, Dirigente Scolastico Istituto Tecnico per il Turismo ?Marco Polo? di FirenzeSilvia Baldaccini, Dirigente Scolastico Liceo Scientifico ?A.M. Enriques Agnoletti? di Sesto FiorentinoSilvia Bertone, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ?Primo Levi? di ImprunetaSimone Cavari, Dirigente Scolastico Direzione Didattica Circolo 1 di Sesto FiorentinoGiacomo D?Agostino, Dirigente Scolastico Istituto di Istruzione Superiore ?Leonardo Da Vinci? di FirenzeOsvaldo Di Cuffa,Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ?Giorgio La Pira? di Campi BisenzioSilvia Di Rocco, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ?Gandhi? di FirenzeGiacomo Forti, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ?Verdi? di FirenzeLaura Innocenti, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ?Rossella Casini? di ScandicciLaura Lozzi, Dirigente Scolastico Direzione Didattica 3ø Circolo di EmpoliGiulio Mannucci, Dirigente Scolastico Istituto di Istruzione Superiore ?Ernesto Balducci? di PontassieveGabriele Marini, Dirigente Scolastico Istituto di Istruzione Superiore ?GiosuŠ Carducci? di VolterraMarco Paterni, Dirigente Scolastico Liceo Scientifico ?Antonio Gramsci? di FirenzeAngela Pecetta, Dirigente Scolastico Liceo Scientifico ?Niccol• Rodolico? di FirenzeAnnalisa Savino, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ?Lorenzo Ghiberti? di Firenze

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