Pubblichiamo di seguito la lettera inviata dalla segreteria nazionale della Cgil a Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil, e per conoscenza ai componenti del comitato direttivo Cgil, alla segreteria Fiom Cgil, a Nicola Nicolosi, Gianni Rinaldini e Adriano SgrCaro Maurizio, ci riesce davvero difficile cogliere il senso della tua lettera a proposito della convocazione del comitato direttivo nazionale della Cgil presso il sito di Expo, il prossimo 5 ottobre a Milano. Perch abbiamo scelto quella sede? Perch l lavorano migliaia di persone e i delegati da loro eletti ci hanno chiesto di essere con loro, di aiutarli a dare visibilit al loro lavoro, al loro impegno sindacale ed ai risultati contrattuali raggiunti. Per ch il sindacato si con forza battuto e si batte per la trasparenza, la legalit degli appalti e per la sicurezza di chi lavora; perch anche su questo abbiamo ottenuto dei risultati importanti che vogliamo valorizzare. Perch la Cgil impegnata a far s entire la propria voce e ad usare la propria forza rappresentativa affinch il dopo Expo sia caratterizzato da maggiore occupazione e da un uso socialmente corretto e trasparente dell’attuale area espositiva da rassegna.itLandini bacchetta la Cgil ?Spreco di tempo e denaro portare i dirigenti all?Expo?Nuovo strappo di Landini con la Cgil. Il leader della Fiom ha deciso di non partecipare alla prima giornata della riunione del Direttivo confederale convocato per il 5 e 6 ottobre all?Expo di Milano con tanto di visita guidata tra i padiglioni. Ed proprio la location scelta dalla confederazione, conall?ordine del giorno la discussione sulla prossima legge di Stabilit , il motivo dello scontro. Scontro che ha ovviamente valore politico. Landini marca anche in questa occasione il suo dissenso con la linea della maggioranza di Corso d?Italia. Dopo un riavvicinamento delle posizioni al termine di un congresso per nulla pacifico, Cgil e Fiom marciano di nuovo in direzioni diverse: sul piano degli orientamenti specificatamente sindacali (i metalmeccanici hanno presentato una loro proposta per la riforma dei contratti, argomento per di competenza confederale che, al contrario, non ha elaborato alcuna piattaforma), come su quelli pi strettamente politici (Landini prosegue il suo cammino con quella Coalizione sociale che non viene ben vista dal resto della Cgil perch fa della Fiom un sindacato-movimento destinato facilmente a deragliare in una sorta di sindacato-partito).®Mi riesce davvero difficile cogliere il senso della convocazione del Direttivo nazionale presso la sede dell?Expo di Milano¯, comincia cos la lettera che il segretario della Fiom ha inviato anche al leader della Cgil, Susanna Camusso. ®Non avevamo altri luoghi disponibili? Non credo, visto che il giorno dopo la riunione proseguir nella sede della Cgil regionale¯.®Il luogo scelto scrive Landini parecchio discutibile, sia per i tanti scandali che hanno accompagnato la gestione dell?area e la costruzione degli impianti, sia per le condizioni di lavoro al suo interno. Ma ancora pi grave l?intermezzo previsto e proposto nel bel mezzo della discussione del Direttivo, nel pomeriggio del 5 ottobre, con una visita guidata ai padiglioni dell?Expo¯.C? qui anche una questione etica, secondo il segretario della Fiom, che riguarda il ruolo di rappresentanza dei sindacalisti e l?utilizzo dei soldi che arrivano nelle casse confederali. ®Mi sembra -spiega ?che in nessun modo questo appuntamento (la visita all?Expo, ndr) possa contribuire alla crescita, all?aggiornamento o alla discussione interna della Cgil, mentre sicuramente rappresenta uno spreco di tempo e soprattutto di risorse: finanziare un tour turistico di dirigenti sindacali con i soldi deinostri iscritti non mi sembra proprio il modo migliore per affrontare una fase che per le lavoratrici e i lavoratori segnata soprattutto da difficolt e sacrifici. Trovo normale che un dirigente sindacale possa andare a visitare l?Expo il sabato, la domenica o prendendo un giorno di ferie come pu fare qualsiasi nostro iscritto ¯. Appuntamento al 6 ottobre, allora. Ma nella sede regionale.Roberto Mania da La RepubblicaCritica anche l’Area programmatica Democrazia e Lavoro Con la trasmissione della recente convocazione del Direttivo in oggetto, abbiamo appreso che la sede che dovrebbe essere utilizzata per la prossima riunione, nella giornata del 5 di Ottobre, sar all’interno dell’EXPO.Per noi e per tantissime delle persone con cui ci relazioniamo quotidianamente, l’Expo stato anche uno spaccato di tutto quello che ha intaccato negativamente lo sviluppo di questo paese: la corruzione, la speculazione immobiliare, la cementificazione, l’espropriazione di beni comuni, lo sfruttamento del lavoro.Non serve qui riportare il lungo elenco di indagati e condannati implicati nel giro di affari che ha caratterizzato l’avvio di Expo, oppure accennare alle imprese distruttive per persone e per territori, in tanti paesi del sud del mondo, ad opera di molte delle multinazionali che di questa esposizione internazionale sono i principali sponsor.In realt , ci sono sembrate anche abnormi e antidemocratiche le decisioni adottate dal management di Expo riguardo ai lavoratori assunti e immediatamente licenziati a causa di ingerenze non professionali o quindi segnalati e licenziati in quanto politicamente attivi.Infine, per manifestare la nostra incomprensione e contrariet alla scelta del sito per il nostro Direttivo, varrebbe la pena ricordare il reiterato ed eccessivo esperimento di massima flessibilit del lavoro e le numerose irregolarit denunciate anche dalla Cgil, di cui purtroppo non si parla per non rovinare uno degli spot preferiti del Governo.Ci sforziamo di trovare la ragione (anche una sola sarebbe sufficiente) che possa giustificare la scelta di tenere – dentro questo simbolo di tutto quello che non siamo e che non vogliamo – il nostro Direttivo Nazionale.Con queste motivazioni, vi comunichiamo che laddove la sede dovesse essere confermata non parteciperemo ai lavori del Direttivo del giorno 5 di Ottobre.Nicola Nicolosi – Gianni Rinaldini – Adriano Sgr
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