La CGIL di Lucca, in merito ai vari interventi apparsi sulla stampa in questi giorni, considera che il continuo attacco politico e personale alla CGIL, ai suoi Dirigenti, Delegati, Iscritti, sia un fatto di estrema gravit e non sia pi tollerabile, in quanto prescinde dal merito delle questioni, creando un clima di smarrimento e confusione fra i lavoratori, con il solo scopo di agire in difesa di rendite di posizioni e di personalismi che non hanno ragione d’essere in CGIL. E’ in atto un confronto aperto e democratico, oggetto anche dell’ultimo direttivo provinciale, che ha lo scopo di riorganizzare al meglio la CGIL provinciale, il cui obbiettivo il rafforzamento della presenza sindacale sul territorio. Stiamo procedendo all’elaborazione di una proposta, la cui natura assolutamente complessa, che vede nell’unificazione con la CGIL di Massa Carrara, unpossibile soluzione di valorizzazione delle esperienze e delle risorse sindacali delle 2 realt , per dare risposte adeguate alla contrattazione, alla tutela collettiva ed individuale, al confronto con Istituzioni e Categorie economiche. La proposta tiene in considerazione anche gli assetti produttivi, istituzionali e dei servizi, gi comuni nelle 2 provincie, quali lapideo, nautica, turismo, etc.. Appena il progetto sar completo, saranno gli iscritti attraverso le assemblee, a pronunciarsi sulla sua realizzazione o meno, come prevedono le nostre regole democratiche.In questo proposta l’obbiettivo di rendere le Camere del Lavoro, l’elemento centrale del nuovo assetto organizzativo. E’ completamente falso e dannoso diffondere voci che l’unificazione comporti la chiusura o il ridimensionamento della Camera del Lavoro di Viareggio o di altre, al contrario le si vuole rendere pi partecipate ed adeguate ai bisogni della nostra platea di rappresentanza. E’ chiaro che un progetto del genere, comporta una revisione degli assetti organizzativi, coinvolge i ruoli dei vari dirigenti sindacali, ma questo non pu rappresentare un ostacolo, n peggio essere avversato in nome della difesa corporativa delle condizioni individuali o di gruppo.In coerenza con quanto definito dalle strutture Nazionali e Regionali e dal Direttivo Provinciale della CGIl di Lucca, dove votano anche delegati e lavoratori, proseguiremo nella realizzazione della proposta, i cui titoli sono ampiamente noti e qui riportati.Sull’autonomia dalla politica della CGIL provinciale crediamo sia sufficiente l’esame dei numerosi documenti, delle iniziative sul Jobs Act e sulle pensioni, della contrattazione aziendale e sociale per avere il quadro completo di fatti concreti che dimostrano la piena autonomia. I nostri rapporti con le Amministrazioni locali sono tutti legati alle questioni di merito, se si ritiene che ci siano altri rapporti non legittimi, invece della diffamazione insinuata, si producano atti concreti.Non lasceremo che a decidere il futuro della CGIL provinciale, siano chiamati i soggetti pi eterogenei e lontani dalla nostra organizzazione, inclusi quelli da sempre avversi ai nostri valori ed al nostro ruolo, che improvvisamente si schierano a difesa di questo o di quel dirigente della CGIL.E’ nel confronto di merito che si esercita l’attivit sindacale, respingiamo quindi gli atti strumentali che si stanno manifestando torbidamente in questi giorni, continuando a lavorare verso una discussione seria ed approfondita come vogliamo ci sia, invitando iscritti e lavoratori a non cedere alle lusinghe strumentali di certi raccoglitori di firme, il cui fine alquanto incerto, se non screditare e gettare fango sulla CGIL ed i suoi dirigenti, ma questa pratica non rende pi libero nessuno.LA SEGRETERIA PROVINCIALE DELLA CGIL DI LUCCA.DOCUMENTO DEL DIRETTTIVO DELLA FIOM PROVINCIALEIl Consiglio Direttivo della Fiom Cgil provinciale, riunito a Lucca il 28 settembre 2015, registra con preoccupazione il clima che si sta sempre piu’ affermando nel nostro paese caratterizzato da tendenze autoritarie, tentativi di riduzione dei diritti e di semplificazioni forzose della complessit , con forti rischi per la democrazia.L’attacco al lavoro con il Job act ed il tentativo di manomettere il diritto di sciopero, insieme alla progressiva manomissione della costituzione con le leggi di riforma costituzionale, ne sono alcuni esempi eclatanti.Il C.D, aderisce ed invita i delegati a partecipare e ad estendere la partecipazione alla manifestazione nazionale del 17 ottobre prossimo ?Miseria ladra?, altres richiama l’intera confederazione a rispondere con un’immediata adesione in quanto i temi in oggetto della manifestazione sono legati alla dissoluzione del sistema di welfare in Italia; per un reddito di garanzia, il lavoro, la solidariet , i diritti.La povert interessa oggi in Italia circa il 20% della popolazione e la disuguaglianza sta aumentando progressivamente, per cui occorre ripartire da questa realt .Altres, il C.D. ribadisce che l’attacco portato al contratto nazionale dalla confindustria con la complicit del governo (in linea con le imposizioni provenienti dalla BCE) deve essere considerato una priorit .Siamo impegnati in una consultazione con i lavoratori metalmeccanici per la costruzione di una piattaforma condivisa che abbia al centro la difesa dei due livelli di contrattazione, la difesa e la tenuta dei salari (anche con una defiscalizzazione), la questione degli appalti, della formazione e degli orari, nonch la necessit di intervenire con manovre di contrasto agli aspetti devastanti del Job act.A fronte dell’attacco esplicito del padronato registriamo un’assenza della politica confederale che ha lasciato sole le varie categorie di fronte ai propri rinnovi contrattuali.Anche le ultime vicende che hanno interessato il dibattito interno alla Cgil provinciale sono purtroppo caratterizzate da tratti di autoritarismo e dalla costante tendenza al non coinvolgimento dei lavoratori.Cio’ vale sia per l’intenzione di arrivare, senza una motivazione chiara che ne espliciti le ragioni, all’unificazione tra le due Camere del Lavoro di Lucca e Massa Carrara, che per la questione delle zone Lucca, Versilia e Garfagnana. Parte dal non aver messo a disposizione le risorse finanziarie necessarie all’agibilit del responsabile di zona della Garfagnana e all’intenzione di revocare l’incarico all’attuale responsabile della zona della Versilia, con decisione unilaterale della segreteria confederale provinciale, senza coinvolgere i lavoratori e gli iscritti della zona stessa e senza che le ragioni di tale decisione sia stata esplicitata e giustificata.Il C.D. Della Fiom Cgil provinciale, nel richiamare l’ordine del giorno approvato al congresso ribadisce la non fattibilit del processo di unificazione portato avanti dalla segreteria confederale provinciale. Altres, ravvisa che la vera priorit sia quella di riportare la Cgil provinciale al centro del dibattito sociale attraverso il rilancio delle zone in modo serio che, oltre ad estendere la partecipazione della propria base, permetta favorire il coinvolgimento del mondo dell’associazionismo, degli studenti, dei precari e di tutti coloro che risentono dei limiti di democrazia e di diritti in atto. (approvato all’unanimit )
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