Quella di oggi tra tassisti e Comune di Firenze stata una riunione interlocutoria. L’amministrazione resta sulle proprie posizioni, noi restiamo sulle nostre. Ci sono delle richieste che secondo noi sono irricevibili, che confliggono con i diritti primari dell’attivit . Lo ha detto al termine dell’incontro Claudio Giudici, presidente del 4390 Taxi. Percepisco inoltre un doppiopesismo a seconda delle categorie con cui ci si rapporta – ha aggiunto – Nel nostro caso o avverto un approccio vessatorio: richiedere a noi un’incentivazione del servizio in questo preciso momento di impossibilit alla circolazione e accettare che il servizio autobus, che serve 100.000 persone al giorno, invece possa tranquillamente ritardare e saltare le corse, secondo me un manifesto del doppio standard. Per di pi noi da anni chiediamo un aggiornamento tariffario che non ci viene concesso anche se un dovere di legge. Ai bus, il soggetto della mobilit principale, invece, concesso di aumentare il biglietto del 25%. Quanto alle richieste del Comune, Giudici spiega che la geolocalizzazione confligge con una serie di diritti primari, per cui cercheremo di capire come possa essere realizzabile senza pregiudicare diritti e dignit dei lavoratori. C’e’ un problema di fondo, l’idea che noi non si sia a lavorare quando semplicemente siamo immobilizzati. La la velocit commerciale crollata: siamo sotto i 13 chilometri orari, la media europea di 19. A quanto pare non si comprende che questa difficolt dovuta alla cantierizzazione della tramvia. Perch – aggiunge Giudici – non ci viene concesso di passare, al fine di velocizzare il nostro servizio, dalle zone pedonali? Perch non vengono eliminati pilomat e catene che ci fanno fare gincane senza capo n coda? Perch non implementare il sistema delle preferenziali, oppure individuare una forma di targhe alterne per fasce orarie o zone della citt ?. I tassisti, stato infine spiegato, organizzeranno un’assemblea in vista del nuovo incontro con il Comune previsto il 6 ottobre. (ANSA).
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