Il pericolo di regressioni o tragici sbagli o sottovalutazioni, come per esempio nel recente caso del ddl Madia, dimostra che i risultati ottenuti nel campo della tutela del patrimonio paesaggistico italiano non possono essere considerati come acquisiti. Cos la sottosegretaria al Ministero dei Beni e delle attivit culturali e del turismo, Ilaria Borletti Buitoni durante una conferenza stampa a Expo dedicata al patrimonio paesaggistico italiano. Sono due i punti al centro delle critiche di Borletti Buitoni. La prima la norma del silenzio-assenso, ora prolungata da 90 a 120 giorni – ha ricordato la sottosegretaria -, ma a me sembra comunque una norma primitiva e inutile. L’altra la confluenza delle soprintendenze nelle prefetture: Le soprintendenze sono state depauperate gi abbastanza – ha spiegato Borletti Buitoni -. Vanno piuttosto rafforzate, dando impulso anche politico alla stesura in tutte le regioni dei piani paesaggistici, sull’esempio di quello toscano e pugliese, e stendendo delle linee guide efficaci e moderne.(ANSA).
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