Equiparare, in maniera chiara e definitiva, il caporalato ai reati di mafia. E’ la richiesta avanzate da Giuseppina Maria Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, alla presidente della Commissione Antimafia del Parlamento, Rosy Bindi, nel giorno del Premio Casato Prime Donne 2015, promosso da Donatella Cinelli Colombini, a Montalcino (Siena). Proprio al sindaco, in prima linea sul fronte dei migranti, andato uno dei premi dell’edizione 2015 La richiesta di Nicolini, spiega una nota, anche un suggerimento alle Istituzioni, che il primo cittadino del Comune delle due isole si augura venga accolto e realizzato in tempi brevi. E sarebbe una misura davvero incisiva ed importante per tutta l’agricoltura italiana, settore dove il fenomeno del caporalato incide di pi in assoluto. Dalla trecentesca chiesa di Sant’Agostino di Montalcino, dove si tenuta ieri la manifestazione, le parole di Nicolini sui migranti (Fare accoglienza un modo di costruire la pace. Tutti dobbiamo confrontarci con questo olocausto), sono una testimonianza forte e coraggiosa del dramma dei profughi. Il tutto in un territorio, come questa parte della provincia senese, che si rivelato particolarmente capace di integrazione con il 15% di stranieri sull’intera popolazione, un dato superiore alla media nazionale (8,1%) e a quello dei comuni del vino toscano, dove la percentuale degli immigrati scende al 12%. Con lei, nell’edizione 2015 del Premio, sono stati premiati coloro che hanno meglio raccontato il territorio del Brunello facendolo conoscere al pubblico italiano e straniero: Costanza Calabrese, caporedattore del Tg5, Gaia Pianigiani del New York Times, e il giornalista inglese Walter Speller, di www.jancisrobinson.com . Vorrei che tutti venissero a vedere che si pu fare accoglienza senza privarsi di chi sa cosa – ha concluso Nicolini -. L’isola piena di turisti ma si mette in moto, tutta come una squadra, per accogliere. L’esperienza di vedere sbarcare i profughi arricchisce anche i turisti, li mette di fronte alla verit , li rende consapevoli dei drammi del nostro tempo. (ANSA).
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