Camusso, Da Berlusconi a Renzi sul lavoro nulla Š cambiato

Per il segretario generale Camusso bisogna smetterla con la ricetta di questi anni, che Š stata di soli tagli. Le risorse vanno usate per fare investimenti, anche perch‚ si continua a parlare di crescita, ma continuiamo a essere allo zero virgola?Da Berlusconi a Renzi, passando per Monti e Letta, la politica di governo sul tema del lavoro non Š mai cambiata?. Per Susanna Camusso, gli esecutivi passano ma le prospettive non cambiano. ?Continua a esistere un grandissimo divario tra Nord e Sud, soprattutto nel mondo del lavoro. Assistiamo con tristezza alla mancanza di politiche di investimento che provino a chiudere questa forbice, che, se continua a esserci, rivela che il paese non ce la fa? ha detto nella serata di luned 31 agosto a Erice (Trapani), intervenendo alla manifestazione ?Cgil Incontri?, giunta quest?anno alla quinta edizione, secondo quanto riportano le agenzie di stampa. Per il segretario nazionale Cgil ?si continua a parlare di crescita, ma continuiamo a essere allo zero virgola. Non c?Š un?effettiva ripresa: in particolare, se parliamo di crescita, non pu• che ripartire dall?occupazione?.Alla Cgil le manovre del governo non piacciono. ?Bisogna smetterla con la ricetta di questi anni, che Š stata di soli tagli. Una ricetta depressiva per il paese? spiega Camusso: ?Proviamo a utilizzare le risorse che ci sono per fare investimenti, a partire da un uso serio e non spezzettato dei fondi strutturali, pensando che Š tutto il paese ad avere necessit… di ripartire?. Occorre anche, continua il leader sindacale, ripensare il piano taglia-tasse, che il premier intende finanziare utilizzando 17 miliardi ottenuti dall?Europa: ?La discussione con Bruxelles va rifatta. Sarebbe bene, invece di continuare ad agire all’interno di quei vincoli, iniziare a parlare del taglio del debito dei paesi, altrimenti restiamo nell?ottica di qualche piccolo margine di manovra che non cambier… nulla negli investimenti?.Altro tema affrontato nel corso della discussione Š stato quello, sempre pi— drammaticamente all?ordine del giorno, del caporalato. ?Il ministro delle Politiche agricole Martina ha detto cose importanti: ha parlato della responsabilit… delle imprese, ha detto che bisogna comparare il caporalato all?attivit… mafiosa. Si pu• quindi andare a un completamento della legge del 2011, legge dovuta all?iniziativa delle nostre categorie? ha spiegato Camusso. Il ministro, ha aggiunto, va accompagnato ?in questo lavoro straordinario di controllo e verifica, utilizzando due vincoli che finora sono stati un po? sullo sfondo: la piena applicazione dei contratti di lavoro, e la costituzione di un meccanismo di controllo pubblico verificato, per sottrarre qualsiasi alibi a chi si serve dei caporali?.Il segretario generale Cgil Š stato infine sollecitato sulla questione degli sbarchi di migranti. ?Credo che in Italia ci sia chi alimenta il razzismo, perch‚? quando si continua a parlare di invasione o quando si sostiene che la presenza dei migranti Š la ragione dei nostri problemi, si continuano a creare barriere, divisioni e contrapposizioni?. Per Susanna Camusso il tema vero ?Š come l?Europa fa un?azione politica. Da un lato di accoglienza, ma dall?altro anche di intervento, perch‚ non Š pi— possibile vedere ogni giorno barconi affondare?. In conclusione, dunque, ci vogliono ?corridoi umanitari perch‚ i viaggi diventino diversi, e bisogna cambiare Dublino 3, consapevoli che chi dice di bloccare le frontiere sbaglia?.da rassegna.it

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