L’allarme: nei cambi di azienda i lavoratori possono rimetterci in diritti e pensione (cambia la cassa: dovranno pagare decine di migliaia di euro o lavorare 10 anni in pi)Le lavoratrici e i lavoratori di Toscana Energia, nonostante l?ormai avanzato periodo feriale, hanno partecipato in massa alle assemblee convocate dalle Segreterie Regionali di Filctem-CgilFemca-CislUiltec-Uil e tenutesi ieri a Firenze e a Pisa, e hanno deciso compatti (1 solo voto contrario e 6 astenuti) di avviare le procedure per la proclamazione di un pacchetto di ore di sciopero e per la messa in atto di tutte le iniziative di informazione-sensibilizzazione delle istituzioni e della cittadinanza. Toscana Energia l?azienda che svolge l?attivit di distribuzione del gas in una larga parte del territorio della Toscana. Il capitale sociale posseduto dai 91 comuni soci che, a partire dai Comuni di Firenze, di Pisa, di Pistoia e Empoli (attraverso Publiservizi), ne detengono la maggioranza assoluta e da Italgas. Occupa oltre 400 dipendenti.La mobilitazione dei lavoratori di Toscana Energia trae origine, dicono dal sindacato, dalla ?posizione incomprensibile, contraddittoria e di totale chiusura al confronto? che l?azienda ha tenuto nel corso dell?incontro promosso dal Sindaco di Prato Biffoni tra le aziende interessate all?avvicendamento nella gestione del servizio gas nel comune (Toscana Energia e Estra) e le RSU delle due aziende insieme alle OO.SS. di categoria e che si proponeva l?obiettivo di approfondire le tematiche delle procedure e delle garanzie per il personale che, in virt delle gare che entro fine anno si avvieranno sul territorio regionale e di quella gi svolta, potr transitare da un?azienda all?altra.Il tema delle tutele dei lavoratori e della sicurezza e qualit del servizio un tema che le OO.SS. di categoria e confederali pongono ormai da tempo, in presenza di una normativa che, anche a seguito di successive stratificazioni, presenta molti punti di incertezza interpretativa e di contraddizione e che espone i lavoratori a pesantissimi rischi e danni economici. Infatti molti lavoratori si stanno gi trovando, e si troveranno sempre in maggior numero, a dover cambiare, nel passaggio tra un?azienda e l?altra, il proprio istituto previdenziale da INPDAP a INPS perdendo la possibilit di accedere alla pensione anticipata con i requisiti previsti dall?attuale normativa e saranno dunque costretti, a meno di costosissime ricongiunzioni dal costo di molte decine di migliaia di euro, a perdite importanti del valore della pensione o a dover restare a lavoro fino a 10 anni in pi rispetto ad un collega non interessato dal provvedimento. In pi, pur continuando a svolgere la stessa attivit nello stesso luogo e nello stesso impianto, saranno considerati a tutti gli effetti ?nuovi assunti? con la perdita di diritti e tutele normative legate all?anzianit lavorativa.Ai lavoratori e alle lavoratrici di Toscana Energia apparso incomprensibile e contraddittorio il comportamento della propria azienda che ha condiviso totalmente la dimensione e la drammaticit dei problemi evidenziati dai sindacati e ha proposto al riguardo un forte e determinato impegno congiunto nei confronti del legislatore affinch chiarisca e superare le evidentissime, anche a suo dire, incongruenze normative e le pesantissime e ingiuste ricadute nei confronti dei lavoratori, ma ha poi rifiutato con nettezza ogni tavolo di discussione richiesto dalla RSU e dalle OO.SS., e che le istituzioni avevano promosso, per approfondire le eventuali possibili soluzioni. Generando in questo modo, secondo alcuni dei presenti, un certo imbarazzo anche nei rappresentanti delle istituzioni presenti all?incontro svoltosi presso la sede della Provincia di Prato.I lavoratori di Toscana Energia, che hanno partecipato in gran numero alle assemblee convocate dalle categorie di CGIL CISL e UIL, si sono chiesti quale sia la posizione dei Sindaci proprietari a partire dal neo Presidente Lovadina e dal comune capofila e dunque dal Sindaco Nardella, dal Sindaco di Pisa Filippeschi e dai Sindaci Bertinelli di Pistoia e Barnini di Empoli, per citare i pacchetti azionari pi rilevanti, e quale sia la posizione della Regione Toscana gi coinvolta sul problema e che dovrebbe convocare un incontro nelle prossime settimane.
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