Una giornata lunga ma importante per il futuro della raffineria Eni di Stagno, che iniziata tra le proteste dei lavoratori delle ditte di manutenzione e si conclusa nella tarda serata di ieri con l`incontro tra Gianfranco Simoncini, consulente del presidente Enrico Rossi per le tematiche del lavoro, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, il sindaco del comune di Collesalvetti, Lorenzo Bacc¡, e Federico Mirabelli in rappresentenza della Provincia di Livorno. Nella mattinata di ieri, nella sede di Confindustria a Livorno, Eni e sindacati hanno raggiunto un`intesa, con la quale si garantisce il passaggio dei lavoratori alle nuove societ vincitrici degli appalti per la manutenzione degli impianti. Soddisfatto Simoncini, che ha ricordato che la Regione, pur non entrando nel merito dei processi di riorganizzazione, ritiene fondamentale la tutela dei posti di lavoro. Anche il presidente Rossi ieri mattina, nel corso di un incontro con Eni ed Enel per la Smith di Volterra, intervenuto sul tema del mantenimento dei livelli occupazionali della raffineria di Stagno.Sull’accordo firmato ieri vigileranno Confindustria e il prefetto di Livorno. Eventuali esuberi dovranno essere coperti dagli ammortizzatori sociali. Sono stati preparati anche i verbali di accordo che saranno condivisi con le aziende vincitrici delle gare. In questo modo si dovrebbero mettere in sicurezza i circa 70 posti di lavoro a rischio, su un totale di 110, in conseguenza delle gare di appalto assegnate con un ribasso al 30%. Stamani, intanto, dalle 8 alle 10 i lavoratori si riunirannoin assemblea davanti ai cancelli della raffineria. E ieri mattina gli stessi lavoratori avevano inaugurato il quarto giorno di lotta, alzando il tiro del pressing su Eni. La variante Aurelia, bloccata dalle 9 di mattina, la strada invasa dai manifestanti, il traffico paralizzato e di nuovo momenti di tensione con gli automobilisti diretti verso il centro citt e la stazione marittima. Eni, da parte sua, aveva fatto sapere che non intendeva scendere in campo fino a che non si fossero conclusi definitivamente gli incontri tra sindacati e le ditte che hanno vinto la gara d`appalto (Amaru di Gela, Sudelettra e Impes Service di Matera) per le manutenzioni nei settori meccanico ed elettro-strumentale all`impianto petrolchimico. Sul tavolo c` la ricollocazione dei 110 addetti delle ditte (Orni, Cestaro e Sms Operation) che hanno perso la gara. Intanto il prefetto ha annunciato che si attivata ®per convocare entro gioved in Confindustria un tavolo con le tre aziende subentranti insieme ai sindacati¯. La convocazione di Eni era stata preceduta da quella dei sindacati nella tarda mattinata mentre era in corso il primo sciopero di otto ore dei 400 lavoratori delle ditte in appalto, che hanno aderito in massa alla mobilitazione. da La NazioneLivorno
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