La procura generale di Firenze ricorrer in Cassazione contro la decisione dei giudici della Corte di appello che hanno ridotto da 9 a 5 anni la condanna per un uomo, 53 anni, riconosciuto colpevole nel dicembre 2012 dal tribunale di Prato di abusi sessuali sulla figlia della ex convivente. Tutto sarebbe successo quando la bambina aveva tra i 5 ed i 6 anni. A scoprire quanto avveniva mentre la madre della piccola era fuori casa o in una stanza diversa fu il padre della bambina, da tempo separato dalla madre. In primo grado i giudici avevano assegnato la bambina proprio al padre e riconosciuto una provvisionale di 50 mila euro. Tutte pene confermate. Per i giudici della Corte di appello, per, la condanna nei confronti del 53enne, anche i suoi legali comunque ricorreranno in Cassazione, va riconsiderata in particolare per due motivi: da una parte la violenza sessuale non sarebbe mai stata completata dall’uomo, non ci fu mai un rapporto completo con la piccola, dall’altra perch la bambina che oggi ha 14 anni, secondo i giudici, non risulta aver riportato un grosso danno nel suo sviluppo psico-affettivo e ora non corre pi alcun rischio vivendo con il padre e la zia paterna. La decisione di ridurre la condanna i giudici l’hanno presa pur riconoscendo la validit delle perizie e delle ricostruzioni considerate per la condanna inflitta in primo grado. (ANSA).
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