Sulla base di quali competenze la Corte dei Conti toscana pu giudicare sproporzionato il numero dei giornalisti rispetto alle esigenze mediatiche della Regione? Il compito di controllo contabile comprende le specificit dei dipendenti regionali? E allora perch non sono mai stati messi sotto la lente dei giudici contabili i numeri di altre categorie?. E’ la domanda che si pongono Associazione stampa e Ordine dei giornalisti della Toscana intervenendo, con una nota, dopo che la sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nel suo giudizio sul rendiconto finanziario 2014 della Regione, ha ritenuto sproporzionato rispetto alle esigenze mediatiche il fatto che la Regione conti in servizio 25 giornalisti oltre a numerose collaborazioni, che portano a un totale di 40 unita’. Nella nota di Ast e Odg, dopo aver spiegato di ritenere utile alla trasparenza che la Corte dei Conti toscana chiarisse attraverso quali fonti ha ottenuto i numeri dei giornalisti in qualche modo legati alle attivit di informazione della Regione, perch la realt pare ancorata a numeri diversi, ritiene singolare che si voglia mettere in primo piano, come se si trattasse di un qualunque spreco, l’impiego di giornalisti professionisti che, quotidianamente, danno notizie di servizio a oltre tre milioni e mezzo di toscani. Notizie che riguardano scelte che la Regione nel suo complesso prende, o ipotizza di prendere, su tutti coloro che vivono e lavorano in Toscana. Per Ast e Odg forse servirebbe conoscere meglio il lavoro dei giornalisti e le loro specificit professionali. Si rimanda anche alla legge 150 del 2000, sull’informazione e la comunicazione pubblica, che obbliga tutti gli enti pubblici a dotarsi di uffici stampa, in forma autonoma o associata, in nome della trasparenza verso i cittadini. Grazie a questa normativa, centinaia di giornalisti toscani lavorano, anche in condizioni di precariato, pur di garantire l’informazione istituzionale che mai pu essere considerata une spreco. Associazione stampa e Ordine dei giornalisti, conclude la nota, sono disponibili a illustrare nel modo pi completo e a spiegare come si svolge il lavoro di un ufficio stampa pubblico. Tutto ci nell’ottica di un’apertura e di un confronto che sindacato e organismo che cura la professione stanno portando avanti ormai da tempo nei confronti delle istituzioni e di tutta la collettivit toscana. (ANSA).
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