Il sindacato chiede alla prefettura e ai sindaci di Viareggio, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Camaiore, Massarosa, Seravezza e Stazema un vertice contro le infiltrazioni malavitose e per il rispetto delle regole.Pi che un allarme, un invito a prendere atto dei rischi che corre l?economia locale. La conferenza di organizzazione della Cgil provinciale ha approvato all?unanimit un ordine del giorno sulla questione legalit , questione che il responsabile versiliese della Camera del lavoro sottopone all?attenzione dei sindaci e del prefetto per chiedere di ®aprire un tavolo sulla legalit nell?economia, contro le infiltrazioni malavitose e per il rispetto delle regole nel mondo del lavoro¯.L?appello della Cgil prende le mosse da una grave vicenda accaduta nei locali della Camera del Lavoro di Viareggio il 19 aprile 2013, quando dei sindacalisti denunciarono di essere stati aggrediti e minacciati a mano armata nel corso di una vertenza. ®Quella vicenda – dice Bindocci – si inserisce in un quadro che conferma che il tema del rispetto della legalit delle attivit economiche e del rispetto delle regole del mondo del lavoro attuale e urgente anche in Versilia, e il sindacato svolge un ruolo di primo presidio di legalit nei luoghi di lavoro¯.La Cgil, dopo avere ricordato la fiaccolata organizzata sul tema della legalit che fece tappa anche al Bar Fappani chiuso per motivazioni legate a un?inchiesta giudiziaria, chiede ®che si presti attenzione alla realt delle imprese anche sul versante delle relazioni sociali¯ e sottolinea che ®il tema delle infiltrazioni della criminalit nel tessuto economico locale e del problema del riciclaggio sono aspetti che spesso purtroppo non sono adeguatamente percepiti¯.®Riteniamo anche necessario – aggiunge Bindocci – mettere a fuoco la durezza e la precariet delle odierne condizioni di lavoro nel sistema di impresa anche locale, problematiche accentuate dal clima di ricatto occupazionale che attanaglia il mondo del lavoro e comporta la difficolt ed a volte anche l’impossibilit di esercitare da parte delle lavoratrici e dei lavoratori invisibili, un civile potere di contrattazione su diritti fondamentali in vari settori produttivi. La questione si verifica nella media e piccola impresa in molti settori produttivi, ed anche nelle realt degli appalti e dei subappalti sebbene gi in anni passati erano stati sottoscritti protocolli di intesa, soprattutto nel settore edile con le parti datoriali e alcune amministrazioni locali, alla presenza anche della Prefettura. Tali protocolli andrebbero monitorati ed eventualmente valutata l’opportunit di fare altre intese come accade in altri territori con tessuti economici analoghi per monitorare e ostacolare le infiltrazioni malavitose e il riciclaggio, combattere la concorrenza sleale oltre che migliorare le reali condizioni di lavoro in molti ambiti, anche se purtroppo il dramma occupazionale ha fatto passarein secondo ordine la qualit e la legalit del lavoro¯.Su tutto questo, come peraltro previsto anche negli accordi fatti con i vari comuni nell?ambito della contrattazione sociale, la Cgil chiede di aprire un tavolo per approfondire le tematiche e individuare soluzioni possibili. da iltirreno.it
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