Sul potenziamento dell’aeroporto di Firenze cerchiamo di sgombrare campo da ‘pista s pista no’: non questo il problema. Vogliamo continuare a fare le nostre ricerche per il bene pubblico, a sviluppare il Polo scientifico di Sesto, e vogliamo avere un piano di impatto ambientale che sia il pi curato tecnicamente e scientificamente possibile. Credo sia una legittima richiesta, che non ha niente a che vedere con ‘aeroporto s aeroporto no’. Cos il nuovo rettore dell’Universit di Firenze Luigi Dei, in un’intervista all’emittente web della piana fiorentina Sesto Tv, in merito alle polemiche sollevate dall’ateneo rispetto al potenziamento dello scalo di Peretola. Dei ha ricordato che in un primo momento, con l’esposto del professor Tesi alla presidenza della Repubblica, abbiamo sollevato una serie di problematiche che riguardano tre aspetti. La tutela dell’esistente perch abbiamo 900 milioni di euro pubblici investiti in strutture di ricerca. Alcune finirebbero in zone di rischio C e D. Vogliamo avere certezza che aspetti quali il rumore acustico, le vibrazioni meccaniche, il rumore elettromagnetico non inficino l’attivit di ricerca. Poi, ha detto ancora, abbiamo il problema della tutela del patrimonio edilizio. Abbiamo diversi metri quadri che finendo in zona C e D sarebbero soggetti a restrizioni circa l’edificabilit . E poi abbiamo il problema della qualit e della salute dei lavoratori e degli studenti. Il plesso aule si troverebbe a 250 metri dalla nuova pista. Il rettore ha sottolineato che per questo motivo abbiamo fatto lo studio depositato il 23 maggio in cui poniamo l’attenzione a tutta una serie di questioni relative al piano di impatto ambientale, che vogliamo sia il pi dettagliato e scientificamente corretto possibile. Questi sono temi all’ordine del giorno. (ANSA).
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