Misure pasticciate e pericolose, senza dietro alcun disegno strategico, che avranno come solo effetto quello di cancellare servizi, mettere a rischio il lavoro, calpestare le competenze: ad affermarlo sono Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl sul decreto enti locali, che a breve il governo dovrebbe varare e che prevede, in totale assenza di risorse adeguate, interventi sul processo di mobilit dei dipendenti dei Centri per l’impiego e della Polizia provinciale, secondo una logica mossa dalla sola cancellazione dei servizi offerti e del lavoro degli addetti. Per quanto riguarda i Centri per l’impiego, sostengono le categorie di Cgil Cisl Uil, a dispetto della retorica di questo governo, la priorit al tema lavoro passa in assoluto in secondo piano, con il rischio chiusura dei Centri per l’impiego e, di conseguenza, dei servizi che questi offrono. Il tutto lasciando alla deriva i lavoratori coinvolti, insieme alla platea dei precari. Mentre infatti si dilatano i tempi per l’attuazione dell’agenzia nazionale per l’occupazione, il governo pensa di intervenire sui Centri per l’impiego con soluzioni transitorie e senza risorse adeguate. Una decisione irresponsabile che, senza un disegno strategico e senza risorse, comprometter sia il funzionamento dei servizi alla cittadinanza che i livelli occupazionali e contro la quale ci opporremo: siamo pronti a scendere in piazza per manifestare a fianco degli lavoratori, in difesa di servizi indispensabili per l’occupazione e lo sviluppo. Sul fronte della polizia provinciale invece, precisano Cgil, Cisl e Uil, le anticipazioni che circolano prevedono il trasferimento degli appartenenti della polizia provinciale nel corpo di quella municipale. Una soluzione miope, nonch controproducente, che non tiene in considerazione il ruolo centrale del corpo provinciale, in difesa della legalit e a tutela dell’ambiente. Non tollerabile che il governo stia per varare, senza alcun confronto specifico, misure che snaturano la funzione del corpo provinciale, calpestando il rispetto di una professionalit specifica, frutto di competenze ben precise e di una esperienza decennale in ambiti che richiedono alta specializzazione. Il tutto in un paese dal territorio fragile e troppo spesso martoriato.(ANSA).
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