Ikea: Filcams-Cgil, adesione a sciopero oltre 90% a FirenzeAdesione oltre il 90% per i lavoratori del punto vendita Ikea di Sesto Fiorentino allo sciopero nazionale, indetto dai sindacati contro la decisione dell’azienda di disdettare il contratto integrativo. E’ andata molto bene – spiega Giovanni Vangi (Filcams-Cgil) – non c’erano pi di 15 persone dentro tutto il punto vendita, ed erano quasi tutti manager. Adesso, dice Vangi, aspettiamo la continuazione della trattativa il 12 giugno: abbiamo ancora ore di sciopero a livello nazionale, speriamo di non doverle utilizzare e che si sblocchi il tutto. (ANSA).Lo sciopero egli altri neogozi che hanno scioperato oggiAlta partecipazione dei lavoratori Ikea allo sciopero proclamato unitariamente dai sindacati del commercio di Cgil, Cisl e Uil a livello territoriale ma effettuato in gran parte nella giornata di oggi. I sindacati protestano contro la disdetta del contratto integrativo per i circa 6.000 dipendenti della multinazionale in Italia. Il negozio di Genova – sottolinea la Filcams – rimasto chiuso per mancanza di addetti. Oggi abbiamo visto la prova generale dello sciopero nazionale, del quale non stata ancora decisa la data ma che potrebbe essere indetto gi la prossima settimana dichiara Giuliana Mesina della segreteria nazionale Filcams Cgil il 12 giugno abbiamo l’incontro con l’Azienda dove saremo decisi a proseguire nella trattativa, ma senza che ci vengano imposti ricatti come quello che l’azienda ha provato a fare con la disdetta. Alta l’adesione, secondo il sindacato, in molte citt : pi del 95% a Firenze, 90% a Napoli cosi come a Carugate, pi dell’80% a Corsico e oltre il 60% a San Giuliano. Adesione oltre il 70% a Brescia e Roma, a Bologna pi del 95%, – solo i manager all’interno del negozio, mentre a Genova l’azienda stata costretta alla chiusura del punto vendita. Il taglio delle maggiorazioni – spiega la Filcams – per il lavoro domenicale uno dei temi pi sentiti dai co-workers (come li chiama IKEA) : un lavoratore in part time (il 70% in questa azienda) rischia di perdere fino a 1500 euro all’anno. (ANSA).Ikea: gruppo, oggi negozi Italia regolarmente aperti Nuovo integrativo migliore per collaboratori, no tagli a festiviÿLo sciopero indetto per oggi dai sindacati non si verificato nei negozi Ikea di Pisa, Bari, Catania, Parma, Ancona e Pescara. In tutti gli altri punti vendita l’adesione ha registrato percentuali molto diverse e il numero di collaboratori Ikea presenti ha comunque consentito di accogliere tutti i visitatori fin dall’apertura. A precisarlo lo stesso gruppo sottolineando di voler rivedere i contenuti del Contratto integrativo aziendale per renderli pi attuali, continuando comunque ad offrire ai propri collaboratori trattamenti migliorativi rispetto a quelli previsti dal Contratto collettivo Nazionale, come ha fatto nei 26 anni di presenza in Italia. Nel frattempo – prosegue il colosso svedese dell’arredamento e della casa – il contenuto del contratto integrativo rimane in vigore, vista la trattativa in corso e un incontro gi stato fissato per venerd 12 giugno: contiamo di proseguire la trattativa cos da arrivare a sottoscrivere un nuovo contratto integrativo in tempi ragionevoli nell’interesse innanzitutto dei nostri collaboratori. Inoltre, Ikea non vuole cancellare le maggiorazioni festive e domenicali, ma solo discutere su come renderle pi eque per tutti (oggi alcune sono al 130% mentre altre al 30%), e su come ripartire meglio le presenze. Il gruppo ha proposto di rivedere l’attuale sistema dei Premi (‘aziendale’ e ‘di partecipazione’) per armonizzarlo con quello del Gruppo IKEA, gi attivo in molti altri Paesi in cui presente, e che prevede che responsabili e collaboratori lavorino con gli stessi obiettivi. Questo sistema gi applicato ai manager e, negli ultimi due anni, ha raggiunto percentuali di pagamento pi alte rispetto a quanto stato pagato in passato. (ANSA).
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