Iniziative in piazza e on line da domani fino al 10 giugno in tutta Italia per informare i cittadini sullo stato dell’arte dei negoziati in corso del Ttip, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti. A promuoverle la coalizione Stop-Ttip Italia che raggruppa circa 250 organizzazioni, per fare pressione sugli eurodeputati in vista del 10 giugno prossimo, il giorno in cui a Strasburgo saranno chiamati a votare la risoluzione con le indicazioni alla Commissione europea relative ai negoziati, il cui relatore permanente Paolo De Castro. Domani e domenica 7 giugno, a Milano, Torino, Roma, Firenze, Genova e in altre 20 citt sono previsti presidi promossi dai comitati locali per chiedere che i diritti delle persone, dei lavoratori e dell’ambiente non vengano svenduti agli interessi delle lobbies economiche; mobilitazione che il 9 e il 10 giugno continuer su Twitter con il TTTIPTuesday, hashtag usato per martellare gli eurodeputati con cinguettii di protesta. A preoccupare gli oppositori dell’accordo sono diversi aspetti, tra i quali la questione dell’arbitrato internazionale, il rischio di un pesante abbattimento degli standard sociali e ambientali, di qualit del cibo e del lavoro, la nascita di organismi tecnici di regolamentazione senza alcun controllo da parte di quelli democraticamente eletti, la privatizzazione dei servizi. La societ civile di entrambe le sponde dell’Atlantico mobilitata a tutela dei diritti di tutti – sottolinea Monica Di Sisto tra i portavoce della campagna Stop Ttip Italia – per far presenti le critiche e le argomentazioni che, nonostante il tentativo di delegittimazione da parte del Governo Italiano e della Commissione Europea, stanno trovando spazio nella discussione al Parlamento Europeo; la tutela dell’agricoltura di qualit italiana e delle economie locali non un ‘mito’, ma parte integrante di un’uscita sostenibile dalla crisi.(ANSA).Ttip: Cgil, correggere elementi negativi prima di via libera Parlamento europeoIn vista del voto del Parlamento europeo sul Ttip, l’accordo commerciale di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti d’America, in programma per il 10 giugno a Strasburgo, la Cgil ribadisce le sue preoccupazioni: ?porter cambiamenti negativi nelle condizioni di lavoro, nella qualit dei servizi pubblici e degli alimenti, favorir le grandi imprese multinazionali a scapito delle economie locali?.?La Cgil – si legge nella nota – si batte da tempo, insieme al sindacato europeo e internazionale, affinch i negoziati sul commercio mondiale e sugli accordi di libero scambio che riguardano l’Unione europea, e quindi l’Italia, avvengano nella trasparenza e con la partecipazione della societ civile, delle forze sociali, delle associazioni rappresentative dei diversi interessi. Tutto ci – aggiunge la Cgil – non avvenuto per il Ceta, il trattato che l’Unione europea ha realizzato con il Canada, e non sta avvenendo n per il Ttip n per il Tisa, cio il partenariato commerciale tra UE e USA e il trattato sui servizi che l’Europa sta negoziando con circa venti Paesi di tutto il mondo. Anche per questo consideriamo con grande preoccupazione quanto avvenuto la scorsa settimana nella Commissione sul commercio internazionale del Parlamento europeo che, a maggioranza, ha approvato una risoluzione preliminare favorevole sul Ttip, respingendo molti emendamenti migliorativi che il sindacato europeo aveva considerato positivamente?.In particolare, secondo la Cgil ?il testo del Ttip contiene una apertura alle procedure di arbitrato per le dispute tra investitori e Stati nazionali, concedendo alle multinazionali e alle grandi imprese un quadro giuridico ad hoc per la protezione dei loro investimenti, fuori dal normale quadro di regole e di leggi nazionali. Tra gli altri elementi negativi, apre la strada ad un processo di liberalizzazione e di deregolamentazione nei servizi pubblici e al venir meno di principi di precauzione e di sicurezza per le produzioni agroindustriali, per la qualit di cibo e alimenti, per la tutela delle produzioni di origine controllata e protetta?.Per queste ragioni, in vista del voto del Parlamento europeo di mercoled prossimo, prosegue la nota della Cgil ?intensificheremo i nostri sforzi affinch si correggano i punti negativi, prima di dare via libera al trattato.Allo stesso tempo, lavoreremo affinch la coltre di silenzio e di riservatezza sul Tisa venga eliminata che, come appare ogni giorno pi chiaramente, contiene elementi di grave pregiudizio sulla qualit del lavoro e dei servizi in molti settori chiave, dal sistema bancario alla sanit pubblica, dal trasporto aereo alla ricerca scientifica?. com
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