Mentre la lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione resta argomento da prima pagina, a Firenze ha avuto luogo un?ennesima operazione contraria alla spending review e al pi comune buonsenso.Dal 27 aprile scorso l?Ufficio delle Dogane di Firenze stato trasferito dalla Stazione di Rifredi all?Osmannoro, a 300 metri dalla discarica di Case Passerini e a 500 metri dal futuro termovalorizzatore.L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nonostante le proteste dell?utenza, degli operatori doganali, delle associazioni di categoria, dei lavoratori e delle OO.SS. durate per ben tre anni, nonostante le proposte alternative, valide e meno onerose, ha ?inspiegabilmente? portato a termine la scelta irragionevole e onerosa del trasferimento in Via S. Croce all?Osmannoro: la sede un immobile FIP (Fondo Immobili Pubblici), preso in locazione per 9 anni senza possibilit di recesso e con enormi spese di adeguamento funzionale e di manutenzione straordinaria e ordinaria a totale carico dell?ente pubblico.Nonostante i lavori – svolti solo a seguito delle denunce dei lavoratori e delle OO.SS. – l?immobile continua a non essere sicuro e caratterizzato da grave difformit edilizia, sulle cui cause non si riesce ad avere risposta dagli organi pubblici competenti (Comune di Sesto Fiorentino, ASL e Regione). Il Documento di Valutazione del Rischio ha certificato che la nuova sede comporta un peggioramento delle condizioni di lavoro per gli spostamenti, per l?isolamento della sede ( stato inserita anche la voce di rischio RapinaAggressione), per gli odori sgradevoli provenienti dall?impianto di compostaggio e per la collocazione in una zona definita dall?ASL ?ad alta criticit ambientale con possibili conseguenze sanitarie?.A peggiorare il quadro, le caratteristiche della nuova sede contrastano con la necessit dell’Ufficio Doganale: non disponibile un magazzino in cui depositare in sicurezza le merci (anche di notevole qualit e valore); non prevista una polizza assicurativa per le stesse: la zona classificata come ?area sensibile gi vulnerata da fenomeni di inondazione e soggetta a rischio idraulico?; i locali destinati a magazzino non sono accessibili da mezzi poco pi grandi di un furgone; la piattaforma esterna per lo scarico delle merci, realizzata durante i lavori per il trasferimento, risulta inidonea ed inutilizzabile.L’ufficio difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici ( presente la linea ATAF 29 BC con sole 45 corse giornaliere), nonostante sia necessario per l’utenza svolgere molti adempimenti allo sportello (contrassegni, registri, licenze, autorizzazioni, ?.) ? ed collocato in una zona presto interessata da vasti cantieramenti (termovalorizzatore, nuova pista Aeroporto, terza corsia autostrada), in una strada scarsamente illuminata e priva in parte dei marciapiedi.La vicinanza con il futuro termovalorizzatore (300 m in linea d’aria) desta forti timori nei lavoratori per i potenziali rischi per la salute che hanno portato la ASL Firenze Nord-Ovest, competente per territorio, a prevedere per tutta la popolazione che risiede eo lavora nell?area di ricaduta degli inquinanti un piano di sorveglianza sanitaria e di monitoraggio dello stato di salute.SCARICA IL VOLANTINO
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