Giornata di mobilitazione, mercoled prossimo dei lavoratori delle Province, per informare la cittadinanza – si legge in una nota dei sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil – del rischio concreto di tenuta dei servizi pubblici a seguito dei tagli imposti agli enti dalla legge di stabilit . Il 27 maggio sono previste in tutti i territori della Toscana assemblee del personale provinciale alle quali sono invitati i candidati consiglieri alle regionali di ciascun territorio e iniziative, come presidi, in piazza o fuori dalle sedi delle Province per informare tutti i cittadini delle gravit della situazione. In Toscana, si rileva, sono 8 su 10 le Province che gi con il taglio del 2015 non sono in grado di presentare bilanci in equilibrio con la conseguenza di dover avviare le procedure di pre-dissesto. Sono a rischio i servizi che la legge Delrio assegna alle Province, in primis la manutenzione delle strade e degli edifici scolastici. A questo si sommano le gravi incertezze sulla continuit dei servizi di protezione civile, della salvaguardia dell’ambiente, il ruolo della polizia provinciale e dei servizi per l’impiego. A tutto ci si aggiunge il rischio per gli stipendi del personale provinciale. Per i sindacati occorre un cambio di rotta da parte del Governo centrale, che assicuri ai cittadini e ai lavoratori la piena sostenibilit della riforma messa in campo con la Legge Delrio. Cgil, Cisl e Uil, insieme insieme ai lavoratori, chiedono ai candidati presidenti di Regione e ai candidati consiglieri regionali l’impegno a farsi portavoce nei confronti del Governo centrale di trovare in tempi rapidi soluzioni su centri per l’impiego, polizia provinciale, percorsi di assorbimento e stabilizzazione del personale precario e risorse necessarie a garantire la continuit dei servizi e la tenuta dei livelli occupazionali per i nuovi enti di area vasta. com
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