Sono proseguite anche oggi le operazioni di messa in sicurezza effettuate dai tecnici dell’Eni nella zona industriale di San Miniato interessata ieri da un ingente sversamento di benzina dall’oleodotto in seguito a un tentativo di furto di carburante. Lo rende noto l’Arpat sottolineando che l’intervento avviene proprio con la supervisione del personale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. I tecnici di Eni, spiega una nota dell’Arpat, stanno aspirando le pozzanghere createsi in seguito alla pioggia delle scorse ore e nelle quali sono presenti acqua e carburante ma stanno anche procedendo all’escavazione di solchi superficiali nel terreno per creare, sfruttando la pendenza, zone di accumulo del carburante superficiale per facilitarne l’aspirazione. Successivamente saranno rimossi alcuni strati di terreno per allontanare la parte principalmente interessata dall’inquinamento e saranno effettuati sondaggi, al massimo fino a 5 metri, per verificare la situazione di inquinamento del sottosuolo. Saranno inoltre installati due o tre piezometri per il controllo delle falde acquifere. Infine, conclude Arpat, con questi dati, entro 30 giorni, verr effettuato il piano di caratterizzazione per la bonifica da inviare agli enti competenti per l’approvazione: fortunatamente nella zona interessata dall’evento non ci sono corsi d’acqua superficiali che avrebbero potuto trasportare a distanza gli idrocarburi. (ANSA).
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