Il rapporto Ocse: l’1% della popolazione italiana detiene il 14,3% della ricchezza, il triplo rispetto al 40% pi povero. La nota: Il nostro Paese detiene il primato europeo della disuguaglianza, soprattutto patrimoniale, come la Cgil sostiene da tempo?Il nostro Paese detiene il primato europeo della disuguaglianza, soprattutto patrimoniale, come la Cgil sostiene da tempo?. Cos il segretario confederale di corso d’Italia, Danilo Barbi, commenta il rapporto Ocse diffuso quest’oggi, 21 maggio, secondo cui l’1% pi ricco della popolazione italiana detiene il 14,3% della ricchezza nazionale netta, ossia il triplo rispetto al 40% pi povero, che detiene solo il 4,9%.La forbice cos ampia tra ricchi e poveri, secondo Barbi, conseguenza di due fattori: ?L’altissima evasione fiscale, che per sua natura non produce investimenti ma incrementa solo le rendite, e un’irrisoria tassa di successione che la pi bassa tra i trentaquattro paesi dell’Ocse?.?La Cgil – prosegue il dirigente sindacale – curiosa di sapere come il governo commenter questi dati e quali iniziative vorr intraprendere per ridurre le disparit che la crisi in questi anni ha ulteriormente accentuato?.?Quanto fotografato dall’istituto parigino conferma la necessit di una patrimoniale sulle grandi ricchezze di tipo progressivo. Una misura efficace e giusta – conclude Barbi – per reperire le risorse finalizzate a finanziare un piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile?. da rassegna.it
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