Scuole dell’infanzia bene comune, non Š vero che non c’Š alternativa: intervento di Mario Batistini

La discussione e la mobilitazione di insegnanti e genitori contro la decisione dell?amministrazione comunale di Firenze di appaltare la gestione del pomeriggio scolastico di molte sezioni della scuola dell?infanzia merita un attenzione e un impegno al di l… di quanti sono coinvolti direttamente nella questione. L?amministrazione comunale alterna e rilancia in modo contraddittorio ragioni insormontabili di forza maggiore e motivazioni di sperimentazione-innovazione con prospettive di nuovo welfare. E? quindi opportuno richiamare sinteticamente i punti di riferimento nella posizione della CGIL di Firenze e della Funzione Pubblica Cgil sulla questione. La scuola dell?infanzia Š il primo segmento del sistema di istruzione. La prima scuola delle bambine e dei bambini di 3-6 anni. Ha una propria identit… pedagogica e organizzativa, con specifici programmi e percorsi didattici. Gli insegnanti operano secondo una specifica professionalit…. La previsione di un insegnante ?del mattino? e di altri operatori educativi o insegnanti che si aggiungono per la gestione del pomeriggio costituisce un inaccettabile arretramento e ci riporta indietro nel tempo. Quando la scuola dell?infanzia non aveva ancora assunto un preciso profilo educativo. La giornata scolastica dei bambini deve essere incardinata su un gruppo docente che programma e gestisce in modo unitario e flessibile il tempo scuola e tutte le attivit…. Chi appena conosce, anche come genitore, le nostre scuole dell?infanzia sa che questo Š un punto fondamentale per la qualit… dell?esperienza formativa de bambini. In questa prospettiva diventa fuorviante anche una discussione sulla qualit… professionale dei lavoratori in relazione alla diversit… dei contratti di lavoro e del soggetto gestore. Intendiamoci. Come CGIL sappiamo bene che i rapporti ed i contratti di lavoro influiscono fortemente sulla qualit… della prestazione professionale; per questo la progressiva unificazione contrattuale di quanti operano anche in questo ambito professionale costituisce una sfida che come sindacato stiamo affrontando con troppa lentezza. Ma nel caso della scuola dell?infanzia comunale c?Š prima di tutto un’idea sbagliata e un progetto formativo condiviso che il Comune di Firenze decide di abbandonare.Come CGIL abbiamo contestato le ragioni di necessit… addotte dall?amministrazione fiorentina. Non Š vero che non c?Š alternativa all?appalto ?pomeridiano?. Intanto si poteva fare di pi— in sede di bilancio comunale, allargando lo spazio per la copertura parziale dei pensionamenti nella scuola dell?infanzia e coprire per un anno scolastico il fabbisogno con assunzioni a tempo determinato, motivate, come Š stato fatto in altri per altri settori, da ragioni specifiche di ?temporanea causalit… funzionale?. Le ragioni ci sono, molto precise: garantire il funzionamento della scuola e la continuit… educativa e didattica in un quadro di riordino del sistema educativo 0-6 anni, gi… in fase di discussione parlamentare e di delega al Governo. Ora la mobilitazione continua con la manifestazione del 21 maggio e lo sciopero della scuola dell?infanzia comunale indetto dalla RSU per il 25 Maggio. Ma Š ormai evidente che il tema all?ordine del giorno Š il modello di welfare che si prospetta e che si sta realizzando. Quale ruolo del soggetto pubblico nel governo e nella gestione dei servizi e come si concepisce il sistema integrato pubblico privato. Senza un confronto aperto e approfondito si rischia davvero di disperdere beni collettivi importanti. Ancora una volta ci sarebbe bisogno di uscirne insieme. Per decidere meglio.Firmato: Mario Batistini (Cgil Firenze)

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