Sciopero di 4 ore oggi 13 maggio alla Sol (dalle 8,30 alle 12,30)ÿ ®Per una valutazione degli uffici ministeriali – scrivono le Rsu – per un cavillo burocratico, per un cambio di iter che non sappiamo a cosa sia dovuto, otto persone rischiano il posto di lavoro se non verr rinnovato il secondo anno di cassa integrazione.®La ristrutturazione a cui stato sottoposto il nostro stabilimento – scrivono – attraverso percorsi di ricollocazione del personale e mobilit , ha ridotto in un anno il personale del 50% circa. Stiamo usufruendo di un anno di Cigs (alcuni lavoratori a rotazione e altri a zero ore) e la ricollocazione del 30% del personale era stata individuata dal ministero come una delle condizioni per il rinnovo del secondo anno di Cigs: obiettivo ampiamente raggiunto. L?accordo di Cigs, su indicazione del ministero, era stato firmato alla Confindustria di Livorno convenendo sull?opportunit di non recarsi negli uffici dello stesso a Roma. Una recente circolare degli uffici ministeriali ha invece comunicato alle parti che i rinnovi per il secondo anno di Cigs da concedere in deroga saranno concessi, fino a esaurimento fondi, solo per le aziende i cui accordi erano a suo tempo stati firmati negli uffici del ministero a Roma. La situazione venutasi a creare veramente assurda. Abbiamo richiesto un incontro urgente all?assessore regionale Simoncini e stiamo aspettando una data di convocazione¯.e l’assessore oggi ha risposto…L’assessore alle attivit produttive della Regione Gianfranco Simoncini ha inviato oggi una lettera al ministro del Lavoro per sollecitare una soluzione alla vicenda dello stabilimento del gruppo Sol di Piombino (Livorno), chiedendo una proroga della cassa integrazione straordinaria. A riferirlo, una nota della Regione Toscana. L’azienda, fornitrice di gas per le acciaierie, si trova infatti in difficolt a causa della chiusura dell’altoforno e dell’area a caldo della Lucchini. In virt di questa situazione ha chiesto e ottenuto la cassa integrazione straordinaria, concessa inizialmente per un anno. Il problema sta, oggi, nella possibilit di accedere ad una proroga, apparentemente negata da una serie di norme ministeriali. La Regione – si legge ancora nella nota – invita il ministero a riconsiderare un orientamento che sta determinando grande incertezza e disagio alla Societ e ai lavoratori, tanto pi che la proroga dell’ammortizzatore consentirebbe di verificare pienamente le future progettualit di Cevital e le sinergie che nel breve periodo potrebbero ricrearsi tra quest’ultimo soggetto e la Sol, in coerenza con quanto stabilito dall’Accordo di Programma per gli obbiettivi di massima salvaguardia delle unit produttive e dei livelli occupazionali del polo siderurgico piombinese. Per affrontare il problema, nel frattempo, l’assessore ha gi convocato, luned 18 maggio, istituzioni, organizzazioni sindacali, Confindustria e i vertici del gruppo Sol. (ANSA).
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