Nel 2014 sono stati 3.268 i casi di Codice rosa – relativo a chi vittima di maltrattamenti, abusi e discriminazioni sessuali, donne ma pure uomini, adulti e minori – registrati nei pronto soccorso delle aziende sanitarie toscane con il Codice rosa: 2.827 accessi hanno riguardato adulti (2.629 maltrattamenti, 127 abusi, 71 stalking), 441 i minori (355 maltrattamenti, 86 abusi). I dati sono stati resi noti dalla Regione Toscana che ha promosso il progetto del Codice rosa, partito dalla Asl di Grosseto e poi sviluppato su tutto il territorio. In particolare, riguardo ai casi degli adulti, l’85% ha riguardato donne (2301), mentre in generale, la fascia di et pi interessata va dai 40 ai 49 anni (725), seguita dai 30-39 anni (706)e da quella tra i 18 e i 29 (595). Il Codice rosa, si ricorda, non sostituisce il codice di gravit del pronto soccorso, ma viene assegnato insieme al codice di triage da personale formato a riconoscere segnali spesso taciuti di violenze. Agli utenti ai quali viene attribuito dedicata una stanza, dove vengono create le migliori condizioni per l’accoglienza, la cura e il sostegno, nonch l’avvio delle procedure d’indagine in collaborazione con le forze dell’ordine e, se necessario, l’attivazione delle strutture territoriali per la tutela di situazioni che presentano livelli di rischio elevati. Il lavoro di squadra indispensabile per mettere in rete tante competenze diverse per far emergere i casi di violenza e abuso, dare sostegno alle vittime e perseguire i responsabili. Conoscere la dimensione del fenomeno, si spiega ancora, indispensabile per poter organizzare gli strumenti per contrastarlo in modo efficace.
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