Nell’incontro all’associazione industriali di Pisa con la direzione dell’azienda Smith non sono emerse ragioni fondate tali da giustificare minimamente una procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attivit dello stabilimento di Saline di Volterra.L’azienda non proviene da un disastrato percorso produttivo e da anni di carenze divolumi, ma solo da utilizzo di sporadici ammortizzatori ordinari legati a momentaneaflessibilit produttiva. Nello stabilimento vengono prodotti scalpelli triconici di alto valore per la perforazione del suolo legati agli idrocarburi e la giustificazione aziendale riguardo la scesa del prezzo del petrolio e la diminuzione delle trivellazioni, seppur riscontrabile, non trova nessuna condizione tale da determinare una mancata ripresa del settore.Quindi perch l’annuncio di chiusura di uno stabilimento strategico che si semprecontraddistinto anche nel gruppo per il valore aggiunto, l’alta professionalit dei lavoratori e dei prodotti?Il gruppo Schlumberger acquis nel 2010 il gruppo Smith per oltre 11 miliardi didollari,prezzo giudicato eccessivo in rapporto al valore, ma in questo modo Schlumberger si confermo’ ulteriormente leader mondiale nell’industria petrolifera.Nello stabilimento di Saline non ci risulta abbiano fatto investimenti, e questo da ritenersi un elemento grave da parte della multinazionale, poi la minima riduzione dei volumi, ma magari anche la riduzione delle quotazioni, hanno portato il gruppo a riorganizzarsi in tutto il mondo, ma a nostro avviso le scelte non appaiono legate a valutazioni razionali produttive, ma da logiche di profitto che poi vanno a scapito dei lavoratori e di un’intera comunit .Siamo in un sistema malato, le azioni delle imprese quotate in borsa si rialzano al soloannuncio di licenziamenti, ma questo non una condizione che durer nel tempo.Lo stabilimento di Saline ha tutte le potenzialit , condizioni e capacit per superare questa fase ed essere rilanciato,pu essere accompagnato per un periodo con specifici ammortizzatori e nello stesso tempo risentire di investimenti che siamo convinti diano una condizione di ritorno. La chiusura di una fabbrica non solo impoverimento economico di un territorio,un dramma sociale e umano, ma anche un dramma per la democrazia.Una fabbrica e’ storia collettiva e storie individuali, e’ memoria, luogo di elaborazioneculturale. Il Governo stato chiamato ad intervenire, tutte le Istituzioni, a tutti i livelli, si sono strette intorno alla lotta dei lavoratori Smith.Noi abbiamo chiesto all’azienda di ritirare la pregiudiziale sulla chiusura dello stabilimento e presentare un piano alternativo.L’iniziativa economica privata deve risentire di regole precise, non pu arrecare danno alla dignit di chi lavora, e’ necessario che l’economia svolga una funzione sociale, sia utile all’intera collettivit . Non pu essere che le multinazionali possano fare incontrastate ci che vogliono e siano a briglia sciolta, ma al contrario, vanno ricondotte alla sua natura.Come sindacato insieme ai lavoratori stiamo lottando per mantenere aperta l’aziendaSmith e nell’interesse generale, manca invece una politica industriale e anche questavertenza dimostra che il mercato non solo non regola nulla, ma apre la strada ad uno dei peggiori sistemi, se non regolato, della storia contemporanea.Massimo Braccini (Segretario Generale Fiom Cgil Toscana)Lavoro: Smith; Cgil, Cisl e Uil, scelte dell’azienda cinicheLe motivazioni per le quali lo stabilimento della Smith di Saline di Volterra (Pisa) va chiuso sono ciniche, eccessivamente frettolose e non del tutto attendibili. Lo affermano in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil e le categorie metalmeccaniche dei sindacati confederali criticando duramente le scelte del management che ha avviato la procedura di mobilit per i 193 dipendenti per cessazione aziendale. Il gruppo di cui l’azienda fa parte – spiegano i sindacati – non versa in particolari difficolt economico-finanziarie e la decisione assunta per lo stabilimento di Saline finalizzata a salvaguardare i profitti a livello internazionale. Va da s l’inaccettabilit di un provvedimento che sacrifica le prospettive di lavoro e di vita di centinaia di persone, sull’altare del profitto. Cgil, Cisl e Uil concludono che l’atteggiamento di disimpegno della Smith inversamente proporzionale alla storia ormai cinquantennale di migliaia di persone e di un intero territorio che hanno contribuito in maniera determinante ai successi dell’azienda attraverso l’impegno, le capacit e le disponibilit e questa situazione delinea un tratto di irresponsabilit sociale dell’azienda che intendiamo tenacemente contrastare.(ANSA).Lavoro: Smith; sindaco Volterra,fazzoletto bianco a finestre Appello a cittadini per esprimere solidariet a operaiUn fazzoletto bianco alle finestre per esprimere solidariet ai lavoratori della Smith di Saline di Volterra (Pisa) che rischiano il posto. E’ l’appello lanciato a tutti i cittadini della Valle del Cecina dal sindaco di Volterra, Marco Buselli. Un fazzoletto bianco – ha spiegato il primo cittadino in una nota – perch il segno con cui bambini hanno salutato la manifestazione a difesa della Smith e della possibilit di continuare a vivere su questo territorio. Io adesso invito tutti a esporre un drappo bianco alla finestra finch la vicenda non sar risolta. Domani mattina, intanto, a Volterra, la Regione Toscana effettuer un sopralluogo sul locale messo a disposizione dall’amministrazione comunale per trasferire nella citt etrusc la sede dell’ufficio di presidenza. La saletta quella dei gruppi consiliari in Palazzo dei Priori e domani sera a partire dalle 21,15 al teatro Persio Flacco si svolger il Consiglio comunale aperto con un unico punto all’ordine del giorno: Il territorio unito dice No alla chiusura della Smith, un colpo mortale per l’intera Valle del Cecina. Sar presente l’assessore alle attivit produttive della Regione Toscana Gianfranco Simoncini.(ANSA).
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