Cgil. Sanit… Toscana e campagna elettorale: si guardi a bisogno cittadini, no offerta aziende

Con la campagna elettorale si Š aperto un monologo di alcuni candidati sulla sanit… toscana. Tra questi c’Š chi si spinge arditamente persino a ridisegnare il modello della sanit… toscana guardando pi— dal versante dell’offerta e del bisogno delle aziende, cooperative e non, pi— che a quello della domanda e dei bisogni dei cittadini. Men che mai guardando alle potenzialit… del sistema con i suoi oltre 50000 lavoratori che vi operano con professionalit…, dedizione e attaccamento alla cosa pubblica garantendo la qualit… del nostro sistema sanitario che, nonostante tutte le criticit… esistenti, rappresenta uno dei migliori sistemi di questo continente. Basta prendere in mano le classifiche sui Lea uscite qualche mese fa. Anche noi siamo convinti che la sanit… toscana vada migliorata perchŠ dobbiamo dare risposte a liste di attesa infinite, sanit… territoriale ancora non adeguata alla presa in carico delle cronicit… e che produce pronto soccorsi ingolfati, mancanza di posti di cure intermendie per la lungo degenza, personale insufficiente a garantire gli standard assistenziali a sempre maggiore intensit…. Tutto questo non c’entra niente con chi allude all’indebolimento della sanit… pubblica, ad un minore universalismo dove i principi di solidariet… ed equit… si riducono per lasciar spazio alla maggiore discrezionalit…. Neppuure a noi sfuggono i problemi di sostenibilit… del sistema legati al costante definanziamento del SSN, ma proprio per questo riteniamo di non voler consegnare il governo dello stesso ad altri se non a chi dovrebbe agire nell’interesse generale. Siamo convinti debbano essere abbattuti gli sprechi dove si manifestano, si debbano ridurre la discrezionalit… e non si possa difendere un modello che duplica e moltiplica le funzioni dei primariati. Cos come siamo convinti che sarebbe utile discutere su come organizzare al meglio il lavoro, a partire dalla diagnostica e dalla specialistica e siamo altres convinti che si possano trovare forme di sussidiariet… integrativa che diano opportunit… non solo ai lavoratori di alcune aziende tutelati dai contratti nazionali e aziendali ma anche ai pensionati, ai lavoratori pubblici e ai tanti lavoratori precari che non hanno forme di sanit… integrativa.Nel momento in cui le differenze, le disuguaglianze crescono, dove un numero sempre maggiore di Toscani non si cura perchŠ non ha soldi per farlo, quando la formula strisciante dei ticket ha di fatto escluso dai LEA parte della specialistica ambulatoriale, c’Š bisogno di una verifica sulla destinazione e sull’utilizzo delle risorse, per la parte sanitaria e per quella sociale. C’Š bisogno di maggiore omogeneit… e accessibilit… per tutti ai servizi, non certo di mutue private e di voucher discrezionali che ci riportano ad epoche passate fatte di maggiori differenziazioni nella garanzia del diritto alla salute e alla assistenza.Queste sono le sfide sulle quali il sindacato Š pronto a confrontarsi sapendo che la soluzione non pu• essere pi— privato e meno pubblico, anzi perfettamente l’opposto. Se si vuole riproppore un’anacronistica contrapposizione tra pubblico e privato e terzo settore sbaglia Regione, perchŠ questa non c’Š mai stata; se si pensa di sostenere il privato con i soldi del pubblico sbaglia politica perchŠ come dice la nostra Costituzione la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivit….CGIL- FP CGIL- SPI CGIL- TOSCANA

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