La trattativa tra sindacati e Cevital sul reimpiego dei lavoratori delle acciaierie ex Lucchini di Piombino si sbloccata nella notte. Lo rende noto la Cisl. Siglato un verbale di incontro in cui l’azienda recede dalla sua posizione iniziale e si impegna a riassumere tutti i 2200 lavoratori ex Lucchini. Cevital era ferma alla proposta di riassumere solo 1860 lavoratori. Nella notte la svolta. Ora le trattative proseguiranno su contrattazione di secondo livello, piano industriale e approvvigionamento delle materie prime.E’ una buona cosa, abbiamo risolto il problema dell’occupazione, cos il segretario della Fiom di Livorno Luciano Gabrielli sulla firma del verbale di incontro firmato stanotte tra Fim, Fiom e Uilm e Cevital. Ora ci sar da discutere della parte salariale – ha aggiunto Gabrielli – e bisogna pensare a recuperare anche i lavoratori dell’indotto. L’accordo sindacale definitivo verr firmato in sede ministeriale.Lucchini: in accordo si ipotizza utilizzo ammortizzatoriIl gruppo Cevital, al momento della sottoscrizione del rogito per l’acquisizione della Lucchini, si impegna a trasferire tutto il personale in forza in quel momento nello stabilimento di Piombino. E’ quanto sarebbe stato scritto nel verbale di incontro firmato con i sindacati Fim, Fiom e Uilm da Farid Tidjani. Il personale, non immediatamente trasferito al momento del rogito, dovrebbe fruire di tutti gli ammortizzatori sociali che potranno essere utilizzati, contratti di solidariet o cassa integrazione. Tra le ipotesi emerse, che tuttavia non figurano nell’intesa, anche una proroga dell’amministrazione straordinaria dello stabilimento di Piombino. Tutte queste eventualit e la tempistica saranno comunque oggetto di verifica al tavolo del ministero dello Sviluppo.(ANSA).
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