La vertenza a Cuoiodepur spa, consorzio di San Miniato che si occupa della depurazione delle acque per le concede della riva destra dell`Arno, si sposta sul piano provinciale. La societ misto pubblico-privata ha avviato la procedura di mobilit per nove dei 29 dipendenti. Ieri mattina c` stato un nuovo incontro con i sindacati dove il possibile accordo non stato raggiunto e il tavolo si rotto. Al termine dell`incontro Loris Mainardi della Camera del Lavoro di Santa Croce ha detto: ®Via allo stato di agitazione che, pur nel rispetto delle leggi vigenti in materia di azienda che svolgono un servizio pubblico, siamo pronti a portare al blocco dell`impianto¯. MA DOV` che la trattativa si rotta. Fondamentalmente sui livelli. Cuoiodepur chiedeva l`abbassamento di un livello per un gruppo di dipendenti per lo pi del settore tecnico-amministrativi e l`abolizione dei supenninimi, in cambio avrebbe ritirato i licenziamenti. ®I livelli non si toccano – ha replicato Mainardi Perch oggi riguarda solo un gruppo, domani si passa ad altro. Questo no, non lo possiamo concedere. Eravano pronti invece a trattare sui premi (i superminimi): congelamento per un periodo da stabilirsi a condizione del ritorno in azienda di servizi esternalizzati. Secondo noi dovrebbero essere reintemalizzati tutti i servizi in modo da abbattere i costi delle consulenze¯. Ma se su questo punto poteva esserci un margine di manovra, sui livelli c` stato il muro contro muro. La Cgil ha aperto tutte le procedure di rito e ci sono nove giorni per programmare un nuovo incontro. Le posizioni sembrano comunque distanti perch l`azienda pare intenzionata a portare avanti – il presidente Matteoli ha il mandato di tutto il Cda (quindi compresi i rappresentanti di parte pubblica) – a portare a termine la ristrutturazione che troverebbe le sue ragioni dal perdurare della fase di difficolt economica generale che, con tutta evidenza, tocca anche il settore conciario e quindi gli impianti di servizio. Cuoiodepur, di fatto, ha chiesto un ®passo¯ indietro al personale – o almeno ad una parte di questo – per comprimere i costi senza toccare minimamente l`organico. Proposte e contro proposte arrivate sul tavolo non hanno trovato un punto d`incontro. ®®Siamo distanti, ma noi proseguiamo per la nostra strada, una questione di diritti¯, spiega Mainardi che per non sbatte del tutto la porta in faccia: ®Vediamo che succede nella trattativa provinciale¯. Il presidente Matteoli sottolinea che la ® posizione dell`azienda su questo strappo sar discussa e presa dal Cda nei prossimi giorni¯. Intanto i dipendenti in assemblea hanno approvato lo stato d`agitazione¯.di Carlo Baroni da La Nazione
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