Alla vigilia dei due ponti laici pi importanti del nostro Paese, ripreso il dibattito per le aperture commerciali nei giorni festivi.Al valore storico e sociale del 25 aprile, festa della Liberazione, viene contrapposto un esagerato consumismo, che secondo i sostenitori del sempre aperto, indispensabile per il rilancio dell?economia, ma che nei fatti non ha prodotto n maggiori incassi, n maggiore occupazione, ma ha pesantemente peggiorato le condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori.Il 25 aprile una giornata storicamente e socialmente importante. Per questo siamo contrari alle aperture dei negozi e dei centri commerciali e non a caso abbiamo sempre proclamato uno sciopero ?di tutela? in queste date. E se quest’anno Unicoop del Tirreno decide di rimanere aperta, come da anni fanno le altre aziende della grande distribuzione, sbaglia, perch decide di abbandonare questi valori cos importanti e il tratto distintivo della cooperazione, per uniformarsi alle altre catene della grande distribuzione.Per questo il 25 aprile saremo a protestare, in tutte le forme possibili, in tutti i punti vendita che decideranno di tenere aperto.E? una battaglia i diritti dei lavoratori, per la conciliazione di tempi di vita e di lavoro per un modello di consumo diverso e sostenibile. Ma anche una lotta per i valori, per il rispetto della nostra cultura, la nostra storia e le battaglie dei nostri genitori e dei nostri nonni, per mantenere viva la memoria, di chi prima di noi ha combattuto per un’ideale, per la libert e per la dignit del lavoro, anche a costo della vita.Per questo risultato ancor pi incomprensibile, su una posizione da sempre condivisa e unitaria, l?uscita solitaria della Uiltucs, che provoca confusione in un periodo in cui c? invece grande bisogno di unit sindacale per salvaguardare le condizioni di lavoro e difendere il valore del lavoro, su cui fondata la nostra Repubblica.ÿÿ Stefano Nicoliÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ Carlo di PaolaFilcams-Cgil Toscanaÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ Fisascat-Cisl Toscana
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