L’incendio della cella da parte di una internata e l’intossicazione di 5 agenti di Polizia Penitenziaria luned 20 aprile sera, l’aggressione di 6 operatori di Pol. Pen. in infermeria venerd 17 aprile, tutti finiti al Pronto Soccorso, sono gli ennesimi episodi di violenza che vedono coinvolti i lavoratori della Polizia Penitenziaria all’interno di Sollicciano.Il lavoro nelle carceri sottopone ormai a livelli di stress elevatissimi.La FP CGIL denuncia le difficolt e i rischi che comporta lavorare all’interno di Sollicciano.I continui tagli dei finanziamenti al Ministero della Giustizia, la mancanza cronica di personale non aiutano e mettono in grave pericolo lo svolgimento di qualsiasi servizio.E’ ora che il Governo e l’Amministrazione Penitenziaria mettano mano a quei provvedimenti che consentano di garantire la sicurezza all’interno delle strutture penitenziarie.La giustizia e la sicurezza sono beni primari per la cittadinanza che hanno bisogno di adeguate politiche e attenzioni.Cos non si pu andare avanti, non giusto che i lavoratori si facciano carico e subiscano le conseguenze della incapacit della politica di decidere.La FP CGIL chiede che la Direzione di Sollicciano convochi immediatamente le Organizzazioni Sindacali per metterle al corrente di cosa intende fare per garantire ai propri dipendenti la possibilit di lavorare con la sicurezza che spetta a tutti quelli che svolgono con coscienza il proprio lavoro.La FP CGIL esprime inoltre solidariet nei confronti dei colleghi e delle colleghe di Polizia Penitenziaria che sono stati coinvolti nei gravi episodi mentre erano intenti a compiere il proprio dovere, in difesa dei valori di legalit e civile convivenza propri della societ italiana.Cosi difficile andare avanti.Paolo Sparapano, Responsabile Provinciale POL PEN FP CGILDonato Petrizzo, Responsabile Giustizia della FP CGIL Firenzeÿ
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