Il settore delle acque minerali in Italia conta 7.500 dipendenti e 30 mila lavoratori considerando l’indotto, ma la mancanza di una normativa pi stringente sulla tracciabilit espone al rischio di importazione dall’Est Europa di acque di scarsa qualit . L’allarme arriva dall’Ordine dei chimici. Intervenendo alla convention nazionale dei geologi dedicata alla sicurezza delle acque, delle risorse minerali e termali, il presidente dell’ordine dei chimici di Catania Claudio Torrisi ha sottolineato come in Italia manchi una normativa che garantisca la tracciabilit delle acque minerali alla pari dei prodotti alimentari. Allo stato attuale basta citare solo la fonte di provenienza delle acque. ? forte il rischio di importazione di acque minerali provenienti dall’Est europeo. Dello stesso avviso Marco Trifuoggi dell’Ordine dei chimici della Campania: La qualit delle acque minerali bevute in Italia di gran lunga superiore a quella delle acque degli altri Paesi europei. Purtroppo la recente normativa europea non ha imposto restrizioni in particolare ai Paesi dell’Est. Rischiamo di importare acque minerali dall’Est europeo di scarsa qualit . (ANSA).
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