Le Segreterie delle organizzazioni sindacali FILCTEM CGIL e FEMCA CISL di Arezzo esprimono fortissima preoccupazione per la attuale situazione della Cantarelli.Ad un giorno dalla scadenza dei termini di presentazione del piano industriale nell’ambito della procedura di concordato i 280 dipendenti sono ancora in attesa di una risposta sul loro futuro.Dopo la firma dell’accordo per collocare in Cassa Integrazione Ordinaria i dipendenti e dopo aver sospeso quasi esclusivamente addetti alla produzione senza chiarire in maniera esaustiva le motivazioni, la Propriet ha di fatto dalla fine di marzo interrotto qualsiasi relazione con i rappresentanti dei lavoratori.Il piano concordatario, al contrario di quelli che erano gli affidamenti, non stato n presentato n stato discusso, non si sviluppata trattativa.Nessuno pu pensare che per le Organizzazioni Sindacali sia accettabile ci che non stato preventivamente condiviso.Le difficolt dell’Azienda sono note: moltissimi debiti, difficolt di mercato e di prodotto.Il Sindacato ben consapevole che pur stando cosi le cose non ci si pu rassegnare all’inevitabile ma debbono essere messi in campo tutti gli strumenti per limitare al minimo l’emorragia occupazionale, come gi affermato pubblicamente da Alessandro Cantarelli, e distribuire in maniera solidale il peso della crisi attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali coerenti, peso sopportabile solamente con robuste prospettive di rilancio dell’attivit produttiva nell’interesse della Cantarelli e di tutto il territorio.L’anomalia incomprensibile sta non solo nell’atteggiamento della propriet ma anche in quello di una cordata di ipotetici soci dei quali ad oggi non si conoscono n i nomi n le intenzioni.Queste premesse sono di pessimo auspicio per il futuro.Nella prossima settimana si terranno le assemblee per condividere con le maestranze la situazione e le decisioni pi opportune da prendere in merito.FILCTEM CGILÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ FEMCA CISLLavoro: Cantarelli passa di mano, c’ interesse Biochefarmÿ Azienda sartoriale e indotto occupano 300 persone Accordo fatto per il passaggio di mano della Cantarelli, azienda aretina specializzata nella produzione di abiti di alta sartoria che occupa, compreso l’indotto, 300 persone per la maggior parte manodopera femminile di cui attualmente 68 in cassa integrazione. Stamani stato ufficializzato l’intervento della Biochefarm con sede a Chiasso che ha presentato una proposta per l’acquisizione della Cantarelli. Ad annunciarlo stato lo stesso proprietario Alessandro Cantarelli assieme a Luca Degan, rappresentante della societ svizzera. Riteniamo di poter proporre al Tribunale un progetto per rilanciare l’azienda – ha detto Luca Degan – Non possiamo scendere nei dettagli prima di chiarire l’aspetto con il Tribunale. Noi ci occupiamo di altro con la nostra azienda ma conosciamo lo stile e il brand della Cantarelli e saremo ben felici di realizzare una ‘newco’ che si far carico poi degli aspetti legati alla situazione concordataria.(ANSA).
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